Talentosprecato
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20 Maggio Mag 2016 1605 20 maggio 2016

Le modelle sono tele

Modelle Tela Talentosprecato

Immaginate un Picasso dipinto sui fianchi pesanti di una donna di lino? Avete mai visto una tela spogliarsi di un dipinto ingombrante? Celebrarsi in forme e uscire dal quadro? No. Lei sta quieta. Nascosta. Anonima.

Così le modelle. Vuoti calici di essenze, smunte, alcun contegno di carne. Eleganti. Curve su aborti di curve, alcune. Miseria in nobiltà. Ego scarnificato. Volgarità assente. Attrici in un teatro come un altro, dimentiche di sé. Interpreti non protagoniste.
Le ho viste sfilare davanti ai miei occhi. Alte e ossute camminavano anonime in vestiti di perla, mutate mutanti quadri d'autore in tessuto.
Un attimo e ci si confonde. Bisogna spiegarlo alle bambine, alle adolescenti, alle adulte. Ci sono le donne, quelle che incontriamo ogni giorno, anche allo specchio. Ci sono le donne mamme, le donne manager, le innamorate, quelle che fanno la spesa, quelle che corrono, quelle che dignitosamente si stipano agli angoli della strada, fallite da un mondo perverso e crudele. E poi ci sono anche le donne modelle, che si vestono di abiti come di opere d'arte. Tele, appunto. Le pagano per questo. La cura ossessiva del proprio corpo fa parte del lavoro. Anche l'incuria, alle volte, perché forse a voler stare bene si cercherebbe un po' di adipe a proteggersi dal freddo e dai chiodi della vita. O forse no. Lo spettacolo non è sempre il medesimo. E le parole -queste- non sempre opportune. Niente lo è. L'unica verità è che non esiste alcuna verità da difendere.

Da: Sulle Modelle e quel lamento che passa per le cose...

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