Giacomo Properzj
Largo ai vecchi
26 Maggio Mag 2016 1134 26 maggio 2016

C'è qualcosa di nuovo oggi tra i Manager...anzi d'antico.

Basilio Rizzo 8001

Tempo di elezioni cari lettori. Tempi difficili.

Lunedì 30 maggio alle ore 18.00 al Circolo della Stampa verrà celebrato Giovanni Spadolini da un gruppo di personaggi politici tra cui il candidato a Sindaco per Milano, il manager Parisi. Tra i relatori alcuni dei pugnalatori del povero Spadolini nell'ultima fase della sua carriera politica. L'iniziativa della manifestazione è di un gruppo di liberal democratici repubblicani che fanno capo a Franco de Angelis, Salvatore Carrubba, Alessandro de Nicola e altri. Tutti costoro avevano promosso, prima delle elezioni, una manifestazione a cui avevano invitato il candidato sindaco Sala che non è andato. Perché?

Non è facile spiegare come mai Sala abbia rinunciato così facilmente ad un gruppo neppur tanto piccolo di esponenti di un'area politica non rappresentata tra le sue forze sostenitrici e che a Milano, o almeno al centro di Milano, dispone di un certo prestigio. Per spiegarlo occorre raccogliere confidenze o, addirittura, pettegolezzi infatti si dice che il capolista della lista Sala, Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scienza e della Tecnica ed espressione di quei manager vicini a Sala che intendono collaborare con lui dopo la vittoria, traballi sulle preferenze. Iniezioni di altre componenti liberal democratiche avrebbero potuto insidiare la leadership elettorale di Galli. Cose già viste. Peraltro Galli ha già da vedersela con Enrico Marcora con il suo squadrone democristiano (Mazzotta, Bassetti, Garavaglia etc), con l'Assessore al commercio Franco d'Alfonso con i suoi Socialisti e l'assessore Cristina Tajani con le sue donne e a costoro si è aggiungo, durante le elezioni, il Direttore d'Orchestra Maestro Alberto Veronesi con una campagna aggressiva tipo anni '80. Qualche difficoltà per il povero Galli?

Per quanto mi riguarda voterò nel ballottaggio certamente Sala come ho già fatto alle Primarie ma sono tentato, dall'amore per la storia, in prima istanza di votare la lista del mio amico Basilio Rizzo che ancora sostiene l'antica teoria marxista del underwantsende praxis e da l'idea di aver letto qualcosa che non sia solo il manuale del buon manager. Se sbaglio avrò comunque votato per una persona perbene.

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