Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
31 Maggio Mag 2016 1044 31 maggio 2016

Credo quia absurdum. La scimmia della rivoluzione permanente e la riforma costituzionale italiana

Foto Credo Quia
Credo Quia Absurdum

Grazie a Matteo Laurenti, che torna con Sinistra e Costituzione!

L'unità del Paese resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili. Ogni auspicabile riforma condivisa a partire da quella federalista, per essere un approdo giovevole, dovrà storicizzare il vincolo unitario e coerentemente farlo evolvere per il meglio di tutti.

[Card. Angelo Bagnasco: 61^ assemblea generale della Cei; Il Giornale, 24 maggio 2010]

Rileggevo giorni fa Machiavelli e di colpo ho avuto questa modesta illuminazione: non sono gli italiani che vanno verso "la sinistra", è la sinistra che va verso gli italiani, i quali sono inamovibili come la montagna di Maometto. Essi faranno la sinistra a loro immagine e somiglianza. Cioè, molto elegante.

[Ennio Flaiano; Epigrammi veneziani; Corriere della Sera, 3 settembre 1972].

Prima del 2001: verso l’Internazionalismo di Napolitano e Prodi

“Colui che contempla a lungo le scimmie diventa simile alla propria ombra”. In Francia lo sanno bene. Fin troppo bene. Perché il vate dei gollisti, futuro ministro della cultura nella Quinta repubblica francese, André Malraux, già nel 1926 fu categorico nell’indicare l’orizzonte che l’occidente europeo, già industrialmente rivoluzionato nel borghese capitalismo nazionalista, doveva intraprendere per attuare il sogno ad occhi aperti della sonnambula borghesia europea risvegliatasi dopo la Prima guerra mondiale. Tra scimmie e sogni non vi è che una vocale di differenza. Lo stesso intenzionale refuso di trascrizione storica che il 21 gennaio 1921 a Livorno in Italia separò il riformismo dalla rivoluzione, il socialismo dal comunismo. Il PSI dal PCI. Il quale ovviamente affermò la propria autonomia abbandonando i lavori (del XVII congresso socialista in atto). La borghesissima tuttora costante posizione aventiniana di sdegno “Ma che volgare! Ce ne andiamo” dei comunisti ed eredi che portò guarda caso, pure al suprematismo della terza corrente del PSI nel 1919. Non quella massimalista e neppure quella riformista, ma quella socialrivoluzionaria nazionalista dei Fasci italiani di combattimento dell'ex segretario di federazione Benito Mussolini. Fortunatamente, a dare una mano alla legge Acerbo, il deputato Giacomo Matteotti fu pestato a sangue fino alla morte prematura da esponenti della terza corrente legalmente insediatisi all’esecutivo nel 1924. Altrimenti Nenni e Turati in esilio sulla Tour Eiffel mica riunivano le forze tornando a parlare della rivoluzione proletaria internazionale, che avrebbe liberato i popoli oppressi dal borghese capitalismo guerrafondaio che li sfruttava, etc etc etc…

Songes e singes, sogni e scimmie. E allora, se i sogni nella memoria di un avventuriero rivoluzionario borghese (ladro di reperti archeologici) possono diventare scimmie, il refuso diventa storia ufficiale. La leggenda interpretazione storica relativa della veritas, la memoria, antimemoria, la propaganda verticale necessario strumento per la comunicazione alle masse orizzontali. E quindi le scimmie della classe operaia, nell’infallibile dogma dello storicismo marxista, potrebbero godere del paradiso in terra. Cioè della Caritas. Laudato sì mio signore che la scimmia evoluta nell’uomo nuovo mediante la rivoluzione anticapitalista importata dall’oriente, laddove sorge ancora il sole, possa fare la carità al sottoproletariato a costo zero occidentale. Dateci altra forza lavoro immigrata “atipica”. Amen.

Crederci perché è assurdo. Del resto il dogma borghese rivoluzionario è sempre stato trinitario. Con lacerazioni di correnti insaguinate.

1) Quella del borghese rivoluzionario fallito NATO riluttante (o Corrente italiana). Il quale amando così tanto il proletariato tanto quanto disprezza la propria famiglia borghese, a causa delle ripetute rivoluzioni tradite o abortite diventa un disilluso e cinico misantropo che disprezza lo stesso proletario in quanto scimmia non evoluta nel socialismo come lui, ma schiavo del demagogo di turno (Fanfani, Craxi, Berlusconi, Renzi, inserire demagogo preferito) e quindi ignorante da indottrinare con l’Educazione. Perché è impossibile che una società educata a dovere non possa che essere socialista. Impossibile!

1.1) Sottocategorie cattocomunista/laicopiccoloborghese. Curiosamente simili a causa del “senso di colpa” provato ad essere scimmie evolute. [Eredità frustrante della società cattolica per i laici piccolo borghesi che si dondolano sull’amaca].

2) Quella del borghese socialista e/o socialdemocratico/laburista/postcomunista NATO passivo aggressivo (tutte le altre non italiane a parte i post comunisti), che capendo così bene la necessità del proletario di voler avere quella dignità nella società civile che le scimmie di solito non hanno, riforma la spinta rivoluzionaria in una controrivoluzione culturale a spese dello stato. “Non ti preoccupare scimmia, pagaci le tasse e avrai la tua gabbia dorata. E vedrai che se fai quello che ti diciamo, ti evolverai come noi nel socialismo”. Il tuo stato è come la tua famiglia. E la tua famiglia è uguale a tutte le altre dello Stato (ti diamo anche sesso droga e rock ‘n roll).

3) Quella del borghese maiale NATO invidioso (o Dittatura socialista iperreale). In questa corrente il rivoluzionario, educa, rieduca, sorveglia, incarcera, tortura, deporta e ammazza le scimmie che non vogliono essere educate e rieducate. Tutte le altre hanno una divisa da dirigente. Messico, Unione Sovietica, Patto di Varsavia, Cuba, Venezuela, Cambogia, Uganda, Indocina e la Cina (che Malraux ha visto per ben una settimana nel 1925, quando era a Hong Kong. Un tempo a quanto pare sufficiente per ripudiare Trotzky e il troztkysmo prima e diventare più socialista di Mitterrand dopo. Mah?)

3.1) Da sottolineare l’enorme influenza psichiatrica, anche mediante la diffusione di droghe pesanti a prezzo al dettaglio vantaggioso, che la corrente dei maiali ha esercitato da Yalta in poi in Europa occidentale. Verso i francesi prima e tutti i giovani borghesi socialisti e comunisti di ampie frange delle correnti 1; 1.1 e 2 poi, in Europa e un po’ ovunque, grazie all’Internazionale comunista prima e al WTO poi. Del resto l’invidia è un peccato capitale per i cattolici e capitalista per i maiali (la psichiatrica invidia del pene del maiale Berlusconi solamente per i post comunisti italiani. Tra questi un dirigente maiale prima del macello del 2001 e un dirigente mortadella. Elaborato post macellazione goloso e NATO digeribile).

Dopo il 2001: durante l’Internazionalismo di Napolitano e Prodi, il 2016. Anno del Referendum costituzionale italiano.

La scimmia rivoluzionaria, mediante socialismo e dal socialismo al comunismo, attraverso il risultato della selezione antropologica del Partito, poteva diventare un “dirigente”. E come tale, il frutto di una selezione antropologica così accurata, non apparteneva più a se stesso. Ma al Partito. Un dirigente quindi, sostanzialmente passava dal rango di scimmia evoluta a quello di Uomo sapiente. Uomo che convincendo gli altri, consapevoli o inconsapevoli di essere scimmie, della sua supremazia testimoniata dalla selezione, non aveva in alcun modo il diritto di rischiare la sua cattura o uccisione. Pena il fallimento della rivoluzione internazionale delle scimmie. I dirigenti della corrente italiana non uccisi o incarcerati, imboscati un po’ ovunque durante la Seconda guerra mondiale dei nazionalismi capitalisti, quando finalmente essa finì, uscirono dalle tane e iniziarono finalmente la loro missione per la quale furono selezionati tra tante scimmie. Scrivere un testo sacro e insieme mistico di leggi umane. Concepite dagli uomini per le scimmie, le quali a loro volta sarebbero potuto diventare uomini come loro solamente grazie a quel testo. Forte fu la sorpresa quando essi appresero che esistevano altri uomini loro pari ma non frutto di selezione antropologica. Dopo l’iniziale diffidenza si accolsero l’un l’altro nel fine ultimo dell’Uomo sapiente Dirigente. E nel 1948 vide la luce la Costituzione della Repubblica italiana. Quel testo sacro che ora, dovrà essere messo in discussione a ottobre nel primo Concilio repubblicano. Il Referendum della Riforma Costituzionale. Dato che gli Uomini sapienti italiani, sono ormai consapevoli di essere state scimmie rivoluzionarie, sono anche certi che la loro discendenza garantita dai savi Dirigenti 68 anni fa è ora suscettibile di essere messa in discussione. Modificata. Riformata, contestata “Che volgare! Ce ne andiamo! Anzi no. Questa volta rimaniamo (si spera ndr.)”

“Un attacco ai principi istituzionali cardine della Repubblica”. Nientemeno. E niente di più. Perché una cosa è certa. Anzi due. La prima è che a prescindere, era ora che si facesse un Concilio. Punto. Tanto più se a a chiederlo è stato Napolitano stesso. La seconda è che ho scritto 7 articoli per Giovine Europa Now dal 2012 ad oggi, da Monti alle primarie PD alle manovre del garzone del droghiere di Firenze...in cui attraverso gli argomenti corrispondenti agli articoli, ho descritto quello che sempre il garzone ha affermato una settimana fa come se stesse ordinando dei grissini finiti prima dell’antipasto. “Una sera mi ha chiamato Napolitano e mi ha chiesto la riscossione dei debiti; la riforma elettorale, quella della pubblica amministrazione, quella della costituzione (aggiungere tutto quello che può chiedere a un dirigente dopo il macello del 2001 e quello del 2006) …” Alla Riforma elettorale ci si è arrivati con 25 anni di ritardo e solo quando la Corrente italiana NATO riluttante, totalmente riallineata alla base alleata causa sterminio politico opposizione, ha raggiunto quel Partito unico che forse Prodi/Unione non avrebbe avuto il coraggio di fare. Quindi siamo oltre l'autogolpe, oltre il “suicidio assistito dell'assemblea rappresentativa bis” dell' Italicum. Del resto l’autiobiografia di Malraux è intitolata: “Antimemorie”. Quella di Prodi: “Missione incompiuta”. 101 motivi di Crederci. A risentirci con il breviario in mano.

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