Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
1 Giugno Giu 2016 1227 01 giugno 2016

Niente sesso senza amore, ecco il "programma" elettorale di Di Maio

Partiamo dai fatti: anche il più, televisivamente parlando, quotato esponente del Movimento 5 Stelle cede alle lusinghe della stampa e appare in tutta la sua beltade con faccia da macho man in una mirabile e imperdibile intervista su Vanity Fair.

Accorrete, signore, perché se pensavate che fosse Dibba il fustacchio dei 5 Stelle, stavate sbagliando: Luigi Di Maio appare infatti nelle foto con espressioni facciali che Ben Stiller e la sua Magnum in Zoolander gli fanno un baffo.

Ci racconta della sua esperienza scolastica, dei classici diverbi padre-figlio (dato che il padre era all'epoca candidato del gruppo locale di Alleanza Nazionale...) e la passione per la Formula 1, bla bla bla, bla bla bla.

Ma ecco che a metà intervista arrivano le domande vere, quelle succose. Penserete che gli abbiano chiesto il suo programma per il futuro? Il suo rapporto con Casaleggio jr? Macché! Sul filone lady-like della Moretti, seguendo il grande esempio di Maria Elena Boschi che si lamentava della sua singletudine causa eccessivo lavoro in Parlamento (!), quasi volendo raggiungere il momento di altissimo giornalismo del nudo in copertina su Oggi di Matteo Salvini... ecco che anche il nostro prode Luigi ci rende edotti su quanto sia sexy la fidanzata nonostante abbia 10 anni più di lui (ma che pensava? Che a 39 anni le donne diventassero cariatidi???) e di quanto lui ne sia orgoglioso, manco fosse un trofeo.

Ma proprio quando pensavo che la mia giornalaia di fiducia si fosse sbagliata a mi avesse dato una copia di Cioè al posto che di Vanity Fair, ecco la tegola della domanda successiva: Il sesso quanto conta per lei? Ahhhh.

Testualmente "È fondamentale. Se non c’è sesso non c’è relazione. Il massimo è avere il sesso con l’amore"

Ammazza, che perle di saggezza! Mi chiedo se sia stato Casaleggio, da lassù, a suggerire (anche) questa risposta o un più banale foglietto dei baci Perugina!

Tu quoque, Di Maio filii mi!

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