Emanuele Rigitano
Ego politico
3 Giugno Giu 2016 1036 03 giugno 2016

Virginia Raggi: la sostenibilità ambientale è centrale nel nostro programma, una priorità

Virginia Raggi (dalla sua pagina Facebook)

Questa è l'intervista con le domande ai candidati sindaco di Roma sulla sostenibilità ambientale dei loro programmi, realizzate in collaborazione con LifeGate. Di seguito riporto le risposte per conto di Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle, mentre potete leggere anche le risposte di Stefano Fassina, le prime ad essere pervenute. Sono gli unici ad aver dato le risposte (Raggi fuori tempo massimo) e spiego su Gli stati generali i cattivi comportamenti degli uffici stampa dei candidati romani, a cominciare da Alfio Marchini su cui è inciampato anche uno come Alessandro Gilioli dell'Espresso. Ecco le domande:

- Sostenibilità. Ormai questo tema non è più uno dei tanti, ma è trasversale a ogni visione politica o strategia aziendale che si rispetti. Ci può suggerire come ritrovare questo aspetto nei punti principali del suo programma?

Impossibile scindere il nostro programma dalla parola sostenibilità. Permea ogni punto affrontato, dalla gestione dei beni comuni, al trasporto, alla mobilità, alla proposta di amministrazione delle risorse economiche della città. Sostenibilità non è un concetto astratto per noi ma un impegno programmatico. Siamo per la sostenibilità anche in settori che apparentemente sono lontani da tematiche ambientaliste in senso stretto, ma per noi è tutto collegato.

Siamo per l’economia locale, il chilometro zero, lo sviluppo dei mercati rionali, del consumo di suolo zero, della mobilità sostenibile, delle corsie ciclabili, della riduzione nella produzione dei rifiuti: per ognuno di questi punti abbiamo una piano d’azione preciso e una piattaforma programmatica da sviluppare nell’arco della consiliatura.

- Il trasporto pubblico romano è in pessime condizioni, l'ultima notizia è la linea C della metropolitana che ha visto aumentare i tempi di attesa: cosa propone di pratico per dare sollievo ai pendolari romani?

È il primo punto del nostro programma, il più votato, e non è un caso. Roma ha un’emergenza enorme per quanto riguarda il settore dei Trasporti e la linea C è solo uno dei problemi. Innanzitutto noi puntiamo alla riorganizzazione di Atac Spa, tramite la razionalizzazione delle posizioni dirigenziali e la riconversione del personale amministrativo sottoutilizzato in personale operativo e di controllo;

questo passaggio deve andare a braccetto, perché è strettamente correlato, a una seria lotta all'evasione tariffaria che nel medio periodo dovrà passare anche dall'introduzione dell'obbligo di salita anteriore e del controllo a bordo, con nuove vetture dotate di telecamere e cabine blindate, e dall’introduzione di un sistema di bigliettazione elettronica.

Fondamentale sarà poi una reinternalizzazione delle lavorazioni e dei servizi, e ove questo non sia possibile, da un affidamento mediante procedure che garantiscano la massima trasparenza, concorrenza ed economicità.

- Cosa si sente di promettere entro i primi cento giorni di giunta per la mobilità sostenibile? E in particolare per le biciclette?

La mobilità ciclabile è centrale nel nostro programma sulla mobilità. I dati ce li hanno forniti gli stessi ciclisti romani: ci hanno detto quali sono le strade più trafficate, quelle più utilizzate per il tragitto casa lavoro o scuola lavoro e viceversa. Noi non dobbiamo far altro che assumere quei dati e lavorare per la manutenzione delle piste ciclabili esistenti e creare, realizzare e proteggere le corsie ciclabili. In tutta Europa la mobilità è sempre più orientata a un sistema misto: corsie ciclabili più che piste, aree a 30 km orari per garantire la sicurezza dei ciclisti.

- Roma ha subito una cementificazione eccessiva, con aree abbandonate e tanti appartamenti non abitati. Quale impegno garantisce per un utilizzo sostenibile di edifici e fabbricati della Capitale?

Innanzitutto serve una mappatura dei fabbricati esistenti e vuoti. Siamo fortemente per il consumo di suolo zero, per cui le maglie della legge nazionale, che consentono in alcuni casi cementificazione, con la nostra amministrazione non troveranno spazio di applicazione. Le nostre priorità sono: tutelare il patrimonio immobiliare in edilizia agevolata e/o convenzionata ripristinando la legalità sia per i canoni di locazione che per le vendite di tali alloggi e punendo la speculazione dei costruttori/concessionari; completare il censimento del patrimonio immobiliare comunale che deve essere messo a disposizione degli aventi diritto, eliminando tutte le situazioni di privilegio; restituire casa a chi ne ha veramente diritto e sostenere i nuclei familiari in difficoltà attraverso la messa a disposizione di alloggi a canoni adeguati; avviare progetti di auto­recupero per immobili pubblici abbandonati da ristrutturare o adeguare all’uso abitativo.

Roma ha un enorme patrimonio edilizio abitativo: nel 2014 si è assistito ad un notevole aumento delle richieste per morosità incolpevole e contemporaneamente sono stati emessi migliaia di provvedimenti di sfratto, poi diventati esecutivi nei confronti di persone in condizioni di estrema difficoltà economica o di salute. Occorre, quindi, procedere immediatamente alla ricognizione di tutto il patrimonio abitativo con finalità pubblica così da dare immediato respiro alle famiglie che chiedono un alloggio da anni. Inoltre, occorrerà poi procedere al ripristino della legalità sull’edilizia residenziale pubblica, per troppi anni violata dal mancato rispetto dei principi dell’edilizia agevolata e convenzionata: è necessario che gli alloggi pubblici mantengano la finalità originaria e, soprattutto, occorre verificare che tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria siano state completate.

- Cosa pensa della proposta di "muri verdi" fatti di alberi per proteggere la città dallo smog? E come pensa di garantire la cura del verde cittadino, soprattutto in periferia?

Ottima proposta ma lo smog va affrontato anche in maniera risolutiva modificando la mobilità della città, riducendo le fonti emissive, dunque. Questo dovrà avvenire sia in centro che in periferia. Vedete come il piano mobilità è centrale anche er affrontare gli altri nodi di Roma. Siamo poi per la redazione del Piano di Gestione del Centro Storico patrimonio UNESCO esteso all’Agro Romano. E particolare attenzione la dedicheremo al Parco dell’Agro romano: tra tutela e innovazione, corridoi verdi e orti urbani. Siamo per l’Incentivazione alle attività agricole e della loro valenza sociale, per la preservazione del paesaggio, il presidio delle aree minacciate dal cemento, nuovi sbocchi occupazionali. A partire dalle periferie

- A tal proposito, qual è il suo scorcio, il suo parco preferito di Roma? Quello che le ha rubato il cuore?

Amo guardare le luci riflesse del tramonto sul Tevere, è una meraviglia che non mi stanca mai.

- Quale canzone sceglie come colonna sonora della sua campagna elettorale?

Beh direi…Roma nun fa la stupida stasera!

Twitter: ema_rigitano

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