Paola Bisconti
Anam
6 Giugno Giu 2016 1812 06 giugno 2016

Le opere di Raffaele Protopapa raccolte in un volume pubblicato da Edizioni Esperidi

Protopapa Copertina 234X340

Esce per la casa editrice Esperidi una raccolta di opere teatrali composte da Raffaele Protopapa, noto commediografo salentino, scomparso nel 1995. I figli Anna e Franco hanno deciso di dare alle stampe ben dodici lavori realizzati dal padre nel periodo che va dal 1925 al 1984. Il volume dalla grafica impeccabile e dai contenuti necessari per approfondire le conoscenze sul regista, è un vero e proprio omaggio letterario a una delle figure più interessanti del Novecento salentino.

Ironico e irriverente, Raffaele Protopapa ha saputo raccontare la vita del Sud ricorrendo con naturalezza a quell’ironia che gli era propria. Una chiave di lettura audace per cogliere le molteplici sfaccettature della quotidianità che anche nei momenti più tragici cela un sarcasmo che solo i grandi sanno essere in grado di raccontare. Con uno sguardo attento e profondo, l’autore e attore ha creato personaggi con sfaccettature particolarmente interessanti tanto da diventare icone di un universo teatrale dallo stile unico e inconfondibile.

Dipendente delle Ferrovie del Sud-Est, Protopapa verga testi teatrali assiduamente coltivando la sua attività nella Compagnia Stabile “A. Casavola” così come nell’Associazione “Piccolo Teatro di Lecce” da lui fondata. Importante è il periodo in cui il regista collabora alla trasmissione “La Caravella” della RAI regionale.

Il testo presenta nella prefazione un'approfondita e attenta biografia del regista preceduta da una commovente dedica da parte dei figli che ricordano il padre per i valori trasmessi loro inoltre a seguito delle opere vi sono due foto, una ritraente un cartellone che annuncia la messa in scena dello spettacolo “L’Acchiatura” nell’anno 1972 e l’altra di un foglio con la grafia di Protopapa che descrive una scena della commedia “Na causa alla pretura”.

Certo del valore della lingua dialettale mai considerata inferiore a nessun’altra ma piuttosto strumento validissimo per sviscerare la realtà più profonda della città che gli ha dato i natali, Protopapa attraverso il vernacolo ha raccontato con efficacia i vizi e le virtù di uomini e donne che hanno popolato le sue commedie sempre così veritiere. Protopapa scrive per divertire sè stesso come recita il sottotitolo, ma lo ha fatto anche per condividere una visione del mondo circostante con estrema autenticità.

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