Raja Elfani
Gloβ
14 Giugno Giu 2016 2256 14 giugno 2016

Raggi scelga un cittadino come assessore alla cultura

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Dopo l'ipotesi Tomaso Montanari come assessore alla cultura, il no di Rossana Rummo a Virginia Raggi ieri ha proiettato l'idea di un M5S in difficoltà, un episodio che la candidata sindaco Raggi poteva tranquillamente evitare. Non ci aspettiamo che il M5S perda tempo a rincorrere il prestigio, né che cerchi gli stessi quadri dirigenti usati dai partiti per formare una squadra. È un errore non attenersi anche per la cultura agli stessi principi che fanno la forza del movimento. Quello che devono fare i futuri sindaci Cinque Stelle è molto semplice: accogliere proposte cittadine innovative che sappiano interpretare i principi M5S in chiave culturale.

Virginia Raggi avrebbe dovuto fare un invito a presentare progetti e scegliere quello più attinente alla cultura del M5S. Ma qual è la cultura di riferimento del M5S? Al M5S non servono prestiti né tantomeno innesti culturali un po' di destra e un po' di sinistra, il M5S è già una cultura in sé, un’ideale nuovo, diverso da tutto il resto, che va elaborato e teorizzato per poi, nel momento opportuno (e se Raggi diventa Sindaco di Roma), essere applicato in ogni reparto della sua amministrazione.

Ora rimangono solo due giorni prima dell’annuncio ufficiale della giunta comunale della Raggi. Ma il fatto è che non le serve molto tempo per reperire qualche cittadino, come lei sconosciuto e rigorosamente estraneo alla politica, che ci avvii a tramutare il principio partecipativo del M5S in gestione culturale. Virginia, sfrutti quel vantaggio democratico diretto insito al suo movimento. Basta un clic.

Raja El Fani

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