Paola Bisconti
Anam
16 Giugno Giu 2016 1312 16 giugno 2016

Draghi dell'altro mondo

Draghi Sinnos

Se c’è ancora qualcuno che si ostina a pensare che la lettura sia noiosa è perché non ha mai letto il libro giusto perciò consiglio a chi ha voglia di divertirsi di leggere “Draghi dell’altro mondo” scritto da Sofia Gallo, illustrato da Vanessa Cazzagon e pubblicato da Sinnos. Facente parte della collana “Leggimi!” ideata per facilitare la lettura anche a chi ha problemi di dislessia, il libricino, delizioso nella grafica, splendido nei contenuti e innovativo nelle immagini propone una storia dove a vincere sono l’ingegno e l’astuzia.

Il protagonista è un uomo che incapace di sostentare la sua famiglia viene cacciato di casa dalla moglie perché non lo reputa in grado di mantenere degnamente i loro figli. L’uomo inizia così un viaggio che lo condurrà in un mondo, colorato e vivace, abitato dai draghi che insieme alla madre però non vedono di buon occhio l’uomo e fanno di tutto per metterlo in difficoltà affinchè lui stanco possa scappare via. Una serie di inganni e stratagemmi saranno escogitati dai draghi che nonostante siano grandi e grossi hanno paura di un uomo che si rivela sagace e intuitivo. La furbizia del protagonista infatti farà fallire tutti i piani messi in atto dai draghi per nulla simpatici e ospitali, ma ostili e arroganti.

Arresa e disfatta dopo tre intense giornate, la madre ordinerà ai figli, cattivi ma ingenui, di accettare qualsiasi richiesta dell’uomo e donargli tutte le monete d’oro a patto che lui vada via. Tra l’incertezza di ritornare subito a casa e l’idea di trattenersi ancora in quel mondo, colorato e stravagante, l’uomo accoglie la proposta dei draghi e ormai ricco ritorna dalla sua famiglia con un bel bottino.

Catapultandoci in un’ambientazione asiatica che ricorda le singolari feste cinesi dei draghi così scenografiche e colorate, ricche di festoni, il libro mette in evidenza questi bizzarri personaggi con grandi occhi e vestiti dalle tonalità sgargianti e con dettagli singolari come il rossetto che colora le labbra tra i denti aguzzi e le lunghe trecce. Interessante è la differenza tra i due mondi resa visibile attraverso un gioco di colori: uno è privo di tonalità accese, lì dove l’uomo conduce una vita triste, l’altro invece è ricco e sfavillante, dove la magia e l’immaginazione fanno da padrona. Figura non trascurabile è una simpatica volpe che accompagna l’uomo in questa straordinaria esperienza che appare come un fidato compagno e un caro amico.

Il viaggio compiuto da quest’uomo altro non è che la scoperta di se stesso, della propria identità. Si tratta di un processo in cui la persona compie una sorta di affermazione del suo essere. All’offesa e all’umiliazione si oppongono la determinazione e l’orgoglio. Interessante è poi il ruolo che hanno le donne in questa storia infatti in entrambi i mondi sono loro ad avere un potere decisionale, la moglie così come la mamma dei draghi decidono senza possibilità di confronto. La storia ci insegna quindi a fare un buon uso dell’intelligenza che se unita all’onestà, sa vincere sulla prepotenza.

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