Paola Bisconti
Anam
12 Luglio Lug 2016 1025 12 luglio 2016

Meka Chan. Il primo romanzo grafico di Acciari

Meka Chan

Una meteora è precipitata nel giardino dell’abitazione di Yasujiiro, un anziano pittore giapponese, e da qui emerge un'adorabile fanciulla di nome Meka Chan. Lei non ricorda nulla del suo passato e ha strani poteri, il più sensazionale è quello di non essere diventata robotica come gli altri abitanti del suo pianeta e di non aver ceduto ad alcune leggi che vigono dal luogo dove proviene. Meka Chan ha messo in pericolo la propria vita per salvare quella di un’amica, motivo per cui è stata allontanata.

I sentimenti prevalgono nella protagonista della graphic novel “Meka Chan” di Claudio Acciari edito da Bao Publishing. La ragazzina metà umana e metà robot proviene da un mondo dove la scienza, la razionalità, l’impulsività dal calcolo, il potenziamento robotico predominano sui sentimenti umani. Ed è per questo che Meka Chan dimostrando di possedere ancora un forte senso di umanità è considerata una pericolosa anomalia.

Il noto e apprezzato visualizer e animatore italiano di fama internazionale, Claudio Acciari, esordisce nel mondo del fumetto con un capolavoro. Il ritmo impeccabile della narrazione e l’armonia cromatica delle immagini dal tratto fresco e delicato contribuiscono a far apprezzare la lettura di un libro originale da leggere con attenzione perché in grado di far commuovere ed emozionare.

Il fumetto si ispira alle forme di narrazione tipiche dei cartoni animati infatti il personaggio Meka Chan fa la sua prima comparsa nel 2009 nella video sigla di un cartoon che non è stato mai trasmesso. Nelle ultime pagine del volume ritroviamo il testo del brano scritto da Acciari e cantato da Alessandra Congiu insieme ad altri contenuti speciali di questo straordinario lavoro editoriale.

Sono molteplici le riflessioni che suscita la storia di Meka Chan che appare come un simbolo di speranza in grado di modificare il proprio destino che sembra non prevedere alcun barlume di umanità. È una storia questa che non si limita ad evocare per immagini ma il fumetto diviene una chiave d’accesso per comprendere il più profondo senso di libertà dell’essere umano che può scegliere di vivere la propria esistenza nella più glaciale razionalità o nel più sensazionale turbinio di emozioni.

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