Paola Bisconti
Anam
18 Luglio Lug 2016 1521 18 luglio 2016

"Int'allu Salentu" di Giancarlo De Cataldo, il magistrato-scrittore

Int'allu Salentu

È uscito per conto dell’editore Ad est dell’equatore il libricino “Int' allu Salento” di Giancarlo De Cataldo, scrittore-magistrato di Taranto, che ambiente i suoi brevi racconti tra Roma, Napoli ma anche nelle città pugliesi e in Albania.

Si tratta di storie di malavita introdotte da Davide Morganti che nella prefazione scrive come l’autore sia stato in grado di fare del male una materia utile per comprendere i meccanismi insiti in contesti sociali dove la criminalità organizzata padroneggia.

“Si sta comodi nella sua scrittura, perché ti avvolge immediatamente con il suo ritmo percussivo, che sa sintonizzarsi immediatamente con la storia di oggi, che poi è quella nostra” puntualizza Morganti.

Tra le pagine del volume sono raccolte le voci di strada di chi è abituato a stare ai margini della società lì dove convivono miseria e povertà. Lo scrittore predilige storie minori dove i protagonisti sono ragazzi sbandati, senza punti di riferimento, abbandonati a se stessi. La tragicità degli eventi non si risolve nella vacuità delle azioni compiute dai personaggi del libro ma intende soffermarsi sulla fragilità di uomini e donne costretti a fare i conti con la loro solitudine, la propria fragilità, gli innumerevoli errori.

La narrazione è caratterizzata dai dialoghi in dialetto un po’ laziale e un po’ campano la cui peculiarità è l’ironia che contraddistingue le battute frutto di un sarcasmo arguto.

La grande abilità stilistica di De Cataldo consente di creare un veritiero affresco sociale da conoscere e approfondire. Leggere il libro è come condurre un viaggio verso destinazioni tutte da scoprire che riconducono a noi. La foto di copertina a cura di Enea Berti ritraente una stazione ferroviaria offre perfettamente l’idea del libro.

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