Sebastiano Cutrupi
Prospettive
22 Luglio Lug 2016 0830 22 luglio 2016

Rural Generation

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©Giuseppe Cacetta Pellegrino@CampdiGrano2016

La scorsa settimana sono finito, più o meno casualmente, tra venti ragazzi provenienti da tutta Italia, ritrovatisi in quella che è ormai una consuetudine per il piccolo centro cilentano di Caselle in Pittari (SA).

CampdiGrano2016, alla sua quinta edizione, riunisce nel comune salernitano quella che è la gioventù più reazionaria, i “rural makers” e gli innovatori più romantici, per parlare dei nuovi scenari legati alla comunicazione digitale e falciare il grano durante una settimana ricca di storie, eventi itineranti e tanti colpi di scena. Nell’incantevole cornice del borgo medievale, accolti dalla calorosa popolazione, si sono alternati workshop e momenti di svago, all’insegna della contaminazione reciproca.

Un’esperienza assolutamente anticonvenzionale che lascia in noi partecipanti, semmai ci mancasse, la consapevolezza che un altro futuro è possibile, un futuro che saprà di fieno falciato a mano e letame, comunicazione innovativa e rivisitazione delle tecniche tradizionali, rispetto per il cibo ed attenzione per l’autenticità. Un futuro dove dietro il green della facciata si nasconde la qualità delle produzioni etiche, il sapore dell’autenticità e quel retrogusto di rivoluzione gentile che lascia questo quanto mai necessario ritorno alle origini.

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