Edoardo Varini
Due o tre cose che so del mondo
27 Luglio Lug 2016 1648 27 luglio 2016

Caro Parisi, i contenuti senza leadership non sono nulla

Parisi 2

«Voglio provare a rigenerare il centrodestra con un programma politico liberale e popolare, alternativo al centrosinistra e concorrente con i Cinquestelle», un programma da definire «con una convention programmatica a settembre, a Milano, in cui raccoglieremo idee e proposte».
Queste le parole di Stefano Parisi, l'uomo cui si dice Berlusconi vogli affidare la guida di forza Italia per i prossimi anni. Si tratta Parisi come un trionfatore, e invece è un perdente: la sua candidatura a sindaco di Milano non è valsa a nulla. Il primo cittadino della città meneghina è il suo rivale alle elezioni, Giuseppe Sala.
Sul referendum costituzionale d'autunno dice una cosa inascoltabile: «Qualunque sia l'esito dl voto il governo non deve cadere». E perché, di grazia? Mi chiedo se sia mai esistito al mondo un oppositore del governo che si auspica che questo non cada. Iniziamo a voler raccattare voti col paraculismo?
Tuttavia, forte delle benedizioni di Silvio, Parisi ha già indetto il 16 e 17 settembre a Milan quella convention aperta di moderati cui abbiamo accennato sopra. E dice che il problema sono i contenuti e non la leadership.
Ma i contenuti senza leadership sono niente. E, perdonatemi, io a riconoscere nel manager recentemente votatosi alla politica un trascinatore. Proprio non riesco.
E poi basta con questa storia della moderazione. I tempi nono sono moderati. Non vi è nulla di moderato nella decisione che una gran parte della popolazione debba vivere in povertà, che tutti i privilegi debbano essere mantenuti, che i capitali finiscano quasi sempre nella finanza e mai nell'economia reale, che non ci sia possibilità di costruirsi una famiglia per centinaia di migliaia di giovani coppie. L'elenco delle violenze che il popolo italiano sta subendo da troppo tempo da parte di una classe politica che non lo rappresenta più è infinito. Lo sappiamo tutti.
E allora si sia estremi e non moderati. Dalla parte del popolo e dei suoi diritti.
Lo scontro in politica è vitale. L'accomodamento, in una situazione di iniquità, è la violenza peggiore.
Una facile previsione: Parisi perderà sempre. Perché non ha capito i tempi.

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