Roberto Zichittella
Va’ pensiero
28 Luglio Lug 2016 1506 28 luglio 2016

Il messaggio degli indipendentisti corsi a ISIS: non toccate la Corsica o sarà guerra

Mentre il presidente francese François Hollande fa appello ai riservisti e rinnova la sua intenzione di ceare una Guardia Nazionale per meglio affrontare la minaccia terroristica, c'è chi si organizza per conto proprio contro i jihadisti. Non si tratta delle temute, e per ora fantomatiche, milizie della estrema destra che, secondo gli scenari peggiori, potrebbero organizzare vendette contro la comunità musulmana francese.

No. La dichiarazione di guerra ai militanti o pseudo militanti di Isis arriva dal FLNC, il Fronte di liberazione nazionale corso del 22 ottobre. In un comunicato, inviato al giornale "Corse Matin", l'organizzazione clandestina minaccia rappresaglie nei confronti degli islamisti radicali in caso di attacchi in Corsica. Dopo aver chiesto ai musulmani corsi di essere vigilanti e di segnalare ogni tipo di deriva islamista radicale, ecco il monito agli aspiranti jihadisti: " Sappiate che ogni attacco contro il nostro popolo vedrebbe da parte nostra una risposta determinata senza scrupoli".

La minaccia dei nazionalisti corsi non va sottovalutata. In quarant'anni di attività clandestina, il Fronte ha condotto la sua lotta armata con rapine e attentati di ogni tipo a edifici pubblici e militari (compresa la base NATO di Solenzara) e a strutture turistiche. A maggio il FLNC aveva annunciato un processo di smilitarizzazione e un'uscita progessiva dalla clandestinità, ma l'organizzazione resta agguerrita e pronta a reagire.

Questa determinazione contro il terrorismo islamico non la rende certo un'alleata della République. Infatti il comunicato non risparmia critiche anche allo Stato francese: "Bisognerà che la Francia cessi la sua propensione a intervenire militarmente e a voler dare lezioni di democrazia al mondo intero, se vuole evitare che i conflitti che essa semina attraverso il mondo non ritornino come un boomerang sul proprio suolo".

Parole, queste, che non sembrano molto diverse da quelle che il Califfato rivolge da tempo a Parigi.

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