Luciana Grosso
Bodega Bay
10 Agosto Ago 2016 1216 10 agosto 2016

Perché ci è piaciuto tanto 'Stranger Things'

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1) Perché c’è Winona Rider, e a Winona Rider tutti dobbiamo qualcosa: non foss’altro per aver riso di lei quando non era proprio il caso.

2) Perché, a ‘sto giro, Winona Rider è bravissima. Come davvero (sia detto discolpa di noi che ridevamo di lei quando proprio non era il caso) non lo è mai stata.

3) Perché la storia di 'Stranger Things' è fatta della stessa materia impalpabile di cui sono fatti i nostri ricordi. Lontani, un po’ fuori fuoco e carichi di tepore. Come le felpe grigine degli anni ‘80.

4) Perché è un’operazione molto furba ( sia chiaro: da queste parti è considerato un pregio) che prende per il collo il target per eccellenza delle serie tv fighe (30-40 enne, molto nerd, cintura nera di citazioni pop-chic) e lo porta di peso nel brodo di coltura della sua infanzia, lì dove tutto è cominciato.

5) Perché c’è un mostro cattivo che ti prende e ti porta via. E ditemi voi che cosa fa più infanzia anni ‘80 di un mostro cattivo che ti prende e ti porta via.

6) Perché ci sono le bicilcette. E, non so per i bambini di città, ma per noialtri bambini di paese e campi concimati, la bicicletta era come l’Enterprise, il Millennium Falcon e Matthäus messi insieme: ti portava ai confini del mondo, ti toglieva dai guai e ti faceva sentire un dio. Davvero quando hai 10 anni e una bicicletta con le ruote gonfie non c’è niente che possa fermarti. Anzi: non c’è niente che ti ferma.

7) Perché era dai tempi della Stele di Rosetta che un alfabeto non era così interessante.

8) Perché c’è un mondo incasinato dai grandi (che sono un po’ stronzi) e salvato dai bambini (che sono dei fighi spaziali).
E che ai figli degli anni '80 tocchi salvare il mondo , è un dato di fatto, su.

9) Perché c’è una bambina spaventatissima e che ha i superpoteri. E a me piacciono i superpoteri, specie se si accompagnano a una fifa blu, perché non esiste coraggio senza paura.

10) Perché è vero: la generazione di quelli nati tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘80 è ossessionata dall’infanzia e si sdilinquisce ogni volta gli torni alla memoria l’odore di Cristal Ball o la sigla di un cartone animato o l'occhio pallato di Totò schillaci. È vero non abbiamo chiuso i conti con l’infanzia. È vero non siamo mai cresciuti. È vero siamo dei geronto-adolescenti: e allora?

@lucianabig

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