Paola Bisconti
Anam
30 Agosto Ago 2016 1611 30 agosto 2016

Notturno bizantino

Notturno Bizantino

In “Notturno bizantino” pubblicato da La Lepre Edizioni, Luigi De Pascalis si sofferma sulla caduta dell’impero di Costantinopoli avvenuta nel 1453. Al medico Lucas Pascali di origine greca, nato a Mistra (capitale della Morea) e cresciuto a Costantinopoli, figlio di Ieroteo e Irene, è affidata la narrazione del racconto storico che appare come una lunga lettera rivolta ad un interlocutore sconosciuto. La sua identità si scopre al termine del romanzo, intenso ed appassionante.

Tormentato dall’amore verso due donne, Teodora e Clarice, Lucas ormai anziano rievoca i cinquantatrè terribili giorni della sanguinosa invasione messa in atto dai Turchi guidata da Mehmet, il sultano Maometto II. La ferocia devastante dell’assalto costrinse gli abitanti dell’impero romano d’Oriente ad abbandonare la propria terra dopo aver tentato di proteggere con coraggio leggendario (anche se rivelatosi invano) le mura teodosiane crollate poi sotto il rombo di potenti cannoni. Termina così un’epoca luminosa per un regno che per oltre mille anni aveva saputo risplendere di gloria e cultura.

L’evento che modificò per sempre il corso della storia viene narrato con superbia maestria dall’autore che ricostruisce i fatti caratterizzati da conflitti religiosi, interessi economici e audaci logiche politiche. Tematiche quanto mai attuali visti i recenti episodi dettati da un fanatismo religioso inaccettabile. Interessante è la diaspora tra i migliori filosofi e scienziati del tempo offerta con ammirevole abilità narrativa da De Pascalis. Si tratta di intellettuali che gettarono le basi per l’avvento del Rinascimento europeo. I personaggi reali insieme a quelli di fantasia animano la cronaca dei fatti, proposti in seguito ad un minuzioso ed elaborato lavoro di ricerca, impreziosita dal racconto di un appassionante legame d’amore.

La lettura di “Notturno bizantino” ha il retrogusto di una malinconia nostalgica per un tempo che ormai non c’è più, per il pensiero lucido degli intellettuali che l’hanno vissuto, per gli amori profondi e combattuti che oscillavano tra certezze e illusioni. La malinconia, dolce e lenitiva, è la peculiarità di un capolavoro letterario di un bagliore accecante. Luigi De Pascalis, uno dei più apprezzati scrittori nel panorama della narrativa storica italiana, ha dato vita ad un romanzo eccellente caratterizzato da uno stile elegante e coinvolgente, con dettagliate descrizioni che rasentano il lirismo poetico. Bellissima infine la copertina realizzata dallo stesso autore che riprende la foto di Alexandre de Fagundes riportata sul retro del volume e ritraente il monastero della Patanassa di Mistra.

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