Paola Bisconti
Anam
31 Agosto Ago 2016 1449 31 agosto 2016

L'amore è una repubblica

L'amore È Una Repubblica

“L’amore è una repubblica” di Carol Shields tradotto da Barbara Ronca pubblicato da Edizioni Voland nella collana Amazzoni è incentrato sul sentimento più dnarrato di tutti i tempi: l’amore. Fay McLeod e Tom Avery sono i protagonisti dello straordinario romanzo della scrittrice canadese insignita dei più prestigiosi premi letterari a livello internazionale.

Lei è una trentenne affascinante, circondata da amici affettuosi ed è coinvolta in una miriade di impegni. Il lavoro la assorbe completamente. Fay infatti è una ricercatrice di folklore e tradizioni popolari. Quando incontra Tom sta portando a termine uno studio sullo sirene. Il mito che ruota intorno a queste creature erotiche ed asessuate, frutto dell’immaginario umano, incanta la studiosa.

La vicenda si svolge a Winnipeg, un’incantevole città canadese. Qui lavora Tom, noto e apprezzato conduttore radiofonico di Nataline, un programma che va in onda ogni notte. La voce dello speaker calda e sensuale fa compagnia a chi soffre di insonnia ma non solo.

Il testo inizia con la storia di Tom, quarantenne, intrigante e gentile, il cui volto sorridente e ammaliante campeggia su tutti i cartelloni pubblicitari che tappezzano le strade cittadine. Tom è stato allevato da ben ventisette madri. Si tratta delle allieve del Dipartimento di Economia domestica dell’Università di Manitoba. Le donne, amorevoli e affettuose, accudiscono con premura quel cucciolo di bambino portato lì da un’assistente sociale.

Originale e ironica è l’autrice di questo sensazionale romanzo che non cade mai nella banalità o nella retorica. La Shields sa orchestrare con disinvoltura stilistica la struttura narrativa del libro “L’amore è una repubblica” dove vengono presentate le molteplici facce dell’amore: c’è la complessità e la fragilità, ci sono le insicurezze e le paure, si scontrano le aspettative e le delusioni. Tutto viene descritto senza platealità ma con pacatezza, un’eleganza lessicale che coinvolge il lettore come fosse un ammaliante canto di sirene.

Tutto ha inizio per caso. I due si incontrano alla festa di compleanno del nipote di Fay e tra gli invitati c’è il figlio di una coppia di amici di Tom. È lui in quei giorni ad occuparsi del piccolo perciò accompagnandolo alla festa conoscerà Fay. Le offre un passaggio in auto a casa ma il colpo di fulmine gli fa dimenticare di essersi recato a piedi. Iniziano quindi a passeggiare e fra Tom e Fay è subito amore. La partenza di lei per un viaggio di lavoro in Europa non li allontana ma li unisce ancora di più perché lui le spedisce un biglietto con su scritto: Ti amo. Ti amo. Ti amo. Tra di loro nasce un amore intenso e sincero.

Tutto rasenta la perfezione e a Fary sembra non facciano paura neanche i tre matrimoni falliti di Tom. Perfino la storia d’amore con il suo ex durata tre anni non intacca la serenità di questa nuova coppia. Ormai il passato di uno e dell’altra appartiene ad un capitolo della vita chiuso definitivamente. Tom e Fary vogliono guardare avanti, pensano al futuro, alla possibilità di avere dei figli e vivere felici e sereni eppure qualche increspatura inizia inaspettatamente e soprattutto inspiegabilmente a presentarsi.

Qualcosa di incomprensibile si appropria dei loro equilibri e quell’amore così ambito ora sembra soffocarli perché forse bisognerebbe sempre tenere bene in mente che “l’amore, in fin dei conti, è una repubblica, non una monarchia”.

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