Paola Bisconti
Anam
8 Settembre Set 2016 1158 08 settembre 2016

Camera single

Camera Single

Recensire un best seller è come intraprendere un percorso già tracciato dai lettori, dai librai e da coloro che hanno dispensato commenti contribuendo a regalare notorietà al libro. Potrebbe essere una scelta facile la mia unirmi al coro di voci che già si è levato sul caso letterario.

A quanti sono abituati a seguire questo blog potrà sembrare insolito il consiglio letterario che troverete tra queste righe ma a volte occorre fare delle eccezioni. È questa una di quelle circostanze in cui si ritiene opportuno se non necessario aprire una lunga parentesi per contribuire a gettare giù quel velo di ipocrisia che riveste troppo spesso la nostra società.

Lo spettro del perbenismo moraleggiante aleggia ancora nelle nostre vite e i tabù ritenuti retrogradi e superati in realtà (r)esistono ancora.

Ci voleva un libro come “Camera single” di Chiara Sfregola pubblicato da Leggereditore ad affrontare un argomento sul quale tante troppe discussioni si sono susseguite. L’omosessualità e la letteratura rappresentano un binomio particolarmente interessante che però in Italia non aveva avuto precedenti.

“Camera single” si presenta quindi come un libro apripista di un genere finora assente nella bibliografia italiana. Gli appassionati hanno potuto godere dei capolavori di Virginia Woolf e Sarah Waters ma oltre a questi non abbiamo altri lavori editoriali simili.

Chiara Sfregola inaugura così un filone atteso per troppo tempo e non solo dagli omosessuali ma anche da quanti amano letture sincere, fresche, prive di pregiudizi e soprattutto divertenti e allegre.

Sono diversi i pregi da attribuire alla giovane e talentuosa autrice che ha saputo cavalcare l’onda dei consensi già ricevuti con il suo blog Lezpop dove raccontava la convivenza tra due ragazze. Il libro riprende con la stessa piacevolezza lo stile precedentemente proposto nel blog e apprezzato dagli utenti. Lo stile scorrevole e frizzante offre al lettore la possibilità di vivere una lettura divertente non senza uno spirito venato di cinismo.

A tessere le fila della trama è la ventisettenne Clorinda Baronciani conosciuta da tutti come Linda che in seguito alla separazione da Margherita, la sua storica fidanzata vive un periodo fatto di amori sbagliati, avventure e strampalate relazioni. Intorno a Linda un singolare gruppo di amiche sincere e simpatiche aiutano la protagonista a superare delusioni e amarezze.

Amore e amicizia sono i sentimenti predominanti nel romanzo che con un piglio ironico e sarcastico racconta un mondo variegato e tutto da scoprire.

Dietro a questa frizzante goliardia c’è una profonda ricerca interiore che Linda mette in atto per ritrovarsi più forte di quanto non sembri in apparenza.

Ambientato a Roma e a Milano il libro consente al lettore di compiere un viaggio intrigante e spassoso in quella che Chiara Sregola chiama “fisioterapia del cuore”. C’è sempre una cura per ogni malessere individuale o collettivo, tra le medicine più indicate sicuramente c’è la lettura di buoni libri.

“Camera single” è uno di quelli…per ora il primo ci si augura di una lunga serie.

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