Alessandro Oliva
Viva la Fifa
23 Novembre Nov 2016 1550 23 novembre 2016

Perché Neymar merita di vincere il Puskas Award 2016

Neymar

Così c'è Neymar che durante una partita di Liga devia il pallone verso un compagno che si sta smarcando sulla sinistra. Sta nascendo un contropiede, come tanti se ne vedono nel pallone. Ma sta anche nascendo un gol stupendo, come pochi se ne vedono nel pallone. La partita è contro il Villareal, nella scorsa stagione, quasi un anno fa ormai.

Il Villareal perde palla a centrocampo e Neymar vede Suarez che sta scattando sulla fascia e lo serve di testa. La difesa degli amarillos è presa in controtempo, ma mentre Suarez sulla sinistra va come un treno, riesce in qualche modo a recuperare la posizione in linea lì dietro: quando l'urugaiano cerca Neymar con un passaggio al limite dell'area, il numero 11 blaugrana è in mezzo a due difensiori avversari. Addirittura uno dei due, il più vicino alla traiettoria del cross, sta per agganciarlo in scivolata, ma è troppo indietro - anche se di poco - e non ci arriva. La palla arriva così a Neymar, ma è un pelo troppo potente perchè possa controllarla con uno stop a terra. Così la ferma con il petto, ma per la forza impressa da Suarez quello stop è comunque destinato ad allontanare la palla lontana dal suo corpo. E poi c'è il secondo difensore dietro.

Il genio è intuizione e rapidità di esecuzione.

Così appena la palla si sgancia dal busto di Neyamr, lui la colpisce con il destro, in modo tale da scavalcare l'uomo alle sue spalle. Il pallone è un prolungamento del suo corpo: fa quel che vuole lui, va dove vuole lui. Mentre quella è in aria, Neymar scavalca l'avversario con una giravolta: è il cosiddetto "sombrero". Il difensore ha sì il tempo di girarsi per provare il contrasto, ma è troppo tardi: prima che tocchi terra, O Ney l'ha già colpita e infilata in porta.

Questo gol è stato inserito tra i 10 finalisti del Puskas Award, il premio che ogni anno la Fifa assegna alla rete più bella segnata durante l'anno. Ce ne sono di bellissimi, ovviamente, a cominciare dalla punizione di Messi in Copa America contro gli Usa. Neymar ha già vinto questo premio nel 2011, quando giocava nel Santos (a proposito: per il trasferimento da quella squadra al Barça il ragazzo e la famiglia rischiano il carcere, perchè qualcosa è andato storto). Quello di 5 anni fa fu un gol notevole, notevolissimo, frutto di un'azione solitaria conclusa con un dribbling impossibile da eseguire. Una roba da guasconi si disse però anche all'epoca: vedrai quando arriverari in Europa come ti legnano a dovere, caro ragazzo.

Invece questo gol è la chiusura di un cerchio: Neymar ha dimostrato di valere anche per il nostri calcio. se la Champions ne era la dimostrazione, il gol in duetto con Suarez è la conferma. In attesa che possa finalmente inserirsi un giorno in maniera più prepotente nella corsa al Pallone d'Oro. Un passo alla volta, ci arriverà.

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