Alessandro Sannini
La nota
19 Gennaio Gen 2017 2114 19 gennaio 2017

Il bancocentrismo è una malattia curabile

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Nelle attività di advisory si nota sempre una certo modo di pensare da parte sopratutto dei responsabili finanziari o all'inglese CFO. Il bancocentrismo è una malattia che in fondo è curabile. Basta uscirne e modificare l'approvigionamento (che viene comunemente chiamato capital picking ) di capitali delle nostre Piccole Medie Imprese. NoI Italiani siamo un popolo di latin lovers e di passionali. Le PMI italiane ed i loro CFO amano alla follia le banche. Le amano visceralmente. E'invece un esigenza importante quella di innsecare una cultura della diversificazione delle fonti di finanziamento per le nostre aziende.Ridotta disintermediazione dal canale bancario, ampio ricorso al debito a breve termine e limitate disponibilità liquide in relazione al debito finanziario a breve termine sono caratteristiche comuni alla struttura finanziaria della maggior parte delle PMI italiane. Pertanto il profilo finanziario di queste ultime risulta complessivamente debole ed eccessivamente dipendente dal supporto da parte del sistema bancario per fronteggiare le esigenze finanziarie di breve e lungo periodoSu Linkedin gira un post piuttosto interessante che racconta che noi Italia siamo un paese a bassa cultura finanziaria. In certi casi, il decidere di variare struttura del debito ad esempio può anche far evitare qualche rovinosa gita in tribunale con procedure concorsuali.Prossimamente ad esempio le nostre amate banche dovranno fare valutazioni diverse da quelle di oggi al pari dei fondi di debito privato per dare il buon vecchio impiego valuteranno il Rapporto PFN/EBIDTA -Minore è il rapporto, maggiore è la capacità delle imprese di produrre ricchezza e quindi risorse finanziarie a sufficienza per onorare i propri impegni.
Il rapporto è anche utilizzato per calcolare rapidamente entro quanto tempo l’impresa potrà ripagare il debito. Un rapporto pari a 5 vuol dire che, a parità di condizioni, saranno necessari almeno 5 anni per ripagare integralmente il proprio debito (oneri finanziari esclusi). Una valutazione grossolana ma spesso utilizzata come linea di demarcazione tra le imprese buone e quelle meno interessanti almeno per coloro che sono alla ricerca di imprese sane.. Molte imprese con alto fatturato ed alto indebitamento potrebbero essere in seria difficoltà. Ed allora c'è una virata necessaria di difficile comprensione per qualcuno. Decidere, se possibile di cominciare ad aprirsi al dialogo con investitori istituzionali extrabancari nazionali ed internazionali che si parli di debito che di equity. Sebbene i tassi siano più alti e la finanza costì di più ha dei risultati nella creazione di percorsi ' a lancio lungo' come quelli ad esempio dal debito passaando per i cosiddetti mezzanini verso l'equity ( quindi verso una possibile Ipo) che possono dare crescita, respiro e stabilità dn ricaduta caratteristica sul core business dell'azienda. I capital markets in una visione da manuale sono un buon pretesto per stimolare una crescita interna ed esterno. Prendi la direzione opposta all’abitudine e quasi sempre farai bene diceva J.J. Rousseau in questo caso se non si esce dal modo di fare pericolosissimo del " Si è sempre fatto così...." saranno davvero dolori. La fotografia dell'azienda che può interessare a degli investitori istituzionali internazionali è un'azienda che coniughi una grande tradizionalità ad alta tecnologia ed Italia ce ne sono parecchie nei settore ad esempio del food , come della meccanica e meccatronica sino al fashion . Dobbiamo uscire da un pericoloso bancocentrismo ad un'apertura ai mercati, al mondo , all'innovazione finanziaria ed alla ri-crescita.

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