Alessandro Oliva
Viva la Fifa
27 Gennaio Gen 2017 1200 27 gennaio 2017

La follia calcistica di Barbados-Grenada

Barbados

Per chi credeva che nazioni come Barbados e Grenada non avessero una nazionale di calcio, è presto accontentato. Ce l'hanno. Ed hanno dato pure vita ad una partita che è entrata nella storia di questo sport.

Certo, nulla a che vedere con l'Azteca del Mondiale 1970, per dire. Il match giocato il 27 gennaio del 1994 fa parte della storia del calcio per la voglia, poi rivelatasi controproducende, di rendere più frizzanti le qualificazioni alla Coppa dei Caraibi, torneo che di per sé non è per tasso tecnico forse nemmeno lontanamente paragonabile a certe partite di calcetto che oggi animano le serate di molti gruppi amici qui in Italia.

Dunque, il 27 gennaio di più di 20 anni fa le due nazionali scendono in campo per la gara decisiva di un girone di qualificazione che vede impegnato anche Porto Rico. Ora, il problema stava nel fatto che gli organizzatori avevano deciso di introdurre una nuova regola, tale da fare impallidire quella del Golden Gol come innovazione meno riuscita. La regola era che non si poteva pareggiare. Per cui, se si finiva con ilsegno X al 90', si andava i supplementari: chi avesse segnato durante gli ulteriori 120', o vinto ai rigori, avrebbe ottenuto una vittoria per 2-0 a referto finale.

Ora, capite che una cosa del genere può mandare in confusione un laureato al Mit, figuriamoci del calciatori che, con tutto il rispetto, non sono granché abituati a tornei con calcoli annessi. Il regolamento, dopo che Porto Rico aveva vinto 1-0 contro Barbados e perso 2-0 ai supplementari (quindi in realtà dopo aver subito un solo gol) contro Granada, prevedeva quindi che Barbados necessitasse di 2 gol di scarto per passare il turno ed arrivare alla fase finale della Coppa. E Barbados fino al minuto 83 stava portando a termine la missione, vincendo 2-0, quando subì il gol del 2-1. Ora, a questo punto, Barbados aveva bisogno di un gol di scarto per passare. aggrappandosi al regolamento, decise che conveniva andare ai supplementari, per poi segnare un gol e vincere 2-0. Ecco allora la genialata: Barbados si fa autogol, con un giocatore e il portiere a passarsi la palla sulla linea di porta, fino all'inevitabile conclusione.

Ma non è finita, ovviamente. Perché Grenada non abboccò e cerò a sua volta di fare un gol. In una porta qualunque, chiaro: sia un gol a favore che subìto avrebbe eliminato di fatto Barbados. Così Grenada attaccò entrambe le porte e Barbados si trovò a doverle difenderle. La tattica vincente fu quella di quest'ultima nazionale, che trovò il gol vittoria ai supplementari. Una partita commovente.

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