Claudio Scaccianoce
Adrenalina e motori
4 Febbraio Feb 2017 2338 04 febbraio 2017

Venite con me...

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Dietro ad ogni articolo, ad ogni servizio televisivo, ad ogni report della durata di pochi minuti si nasconde a volte un lavoro giornalistico di interi giorni.

Vi invito a seguirmi, vi racconterò come si svolge un normale week end di lavoro, al seguito di una delle tante manifestazioni sportive di livello mondiale.

Cortina 27-28-29 gennaio 2017

Era da qualche anno che non assistevo ad una gara di Coppa del Mondo di sci dal vivo. Seguo quasi tutte le gare in video, sia maschili sia femminili, ma a bordo pista latitavo da un po’. Con grande piacere sono tornato a sentire il profumo della neve da cronista.

Dell’aspetto istituzionale della manifestazione (Carta di Cortina, Mondiali 2021, impegni del Governo etc) abbiamo già scritto, pubblicando un articolo nello spazio Ipse Dixit.

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2017/01/30/cortina-2021-parola-alle-istituzioni/25093/

Lo sci è una specialità sportiva adrenalinica per definizione, riserva grandi emozioni ed ha il grande pregio di disputarsi in località splendide. Certo a volte il meteo ti mette in difficoltà: freddo, neve, gelo sono compagni di viaggio abbastanza comuni. Talvolta invece capita di imbroccare giornate “perfette” dal punto di vista meteorologico, proprio come quelle del passato fine settimana.

L’aria pulita delle Dolomiti è favolosa, entra nei polmoni e ti ossigena

Arrivo il venerdì, insieme al nostro fotografo, in una Cortina d’Ampezzo che sembra appena entrata nella stagione autunnale. Siamo invece a fine gennaio. Niente neve sulle strade, niente neve sui versanti, prati ancora verdi, una temperatura che solo la notte scende sotto lo zero. Cielo azzurro da cartolina, nemmeno una nuvola sopra le nostre teste. Guardi la montagna e scorgi da lontano le piste, perfettamente innevate con neve artificiale, che segnano i costoni rocciosi delle Tofane. L’aria pulita delle Dolomiti è favolosa, entra nei polmoni e ti ossigena ogni cellula. Proprio l’opposto di quella della mia Milano, inquinata e tossica, in questi giorni irrespirabile.

Prima tappa il passaggio per la registrazione ed il ritiro degli accrediti all’ufficio stampa. Organizzazione perfetta. Tutto pronto, sala stampa molto capiente, servizio catering a disposizione, parcheggio riservato ed una serie di bus navette che portano giornalisti ed operatori avanti ed indietro dalle piste. Impeccabile. Se il buon giorno si vede dal mattino, saranno ottime giornate di sport e lavoro.

Lungo la via iniziamo a vedere gli incontrovertibili segni dell’amore reciproco che lega Cortina alla sciatrice più vincente della storia, la statunitense Lindsey Vonn.

Si preparano le apparecchiature fotografiche e ci si dirige lungo il viale pedonale che attraversa Cortina in prossimità della Chiesa, dove è stato allestito il palco che ospiterà numerosi eventi. Lungo la via iniziamo a vedere gli incontrovertibili segni dell’amore reciproco che lega Cortina alla sciatrice più vincente della storia, la statunitense Lindsey Vonn. La sua foto campeggia nelle vetrine di diversi negozi. La centralissima Libreria Sovilla ci ricorda, con un manifesto, che la domenica pomeriggio Lindsey sarà presente da loro per autografare il suo libro e salutare i fans.

US SKI TEAM L.Vonn
photo credit: Francesco Scaccianoce

Il sole tramonta ed arriva il momento della cerimonia di sorteggio dei pettorali della discesa libera che si correrà la mattina seguente. La piazza si riempie di tifosi, di turisti e di curiosi. Arrivano i ragazzi dello Sci Club Cortina, sono tutti giovanissimi ed entusiasti. Sono lì, pronti per incontrare le atlete e per carpire un autografo, oppure un cinque battuto con entusiasmo. Prendiamo posto nella zona riservata ai media per scattare le prime immagini. Le atlete che saranno protagoniste del sorteggio sono chiuse in un locale vicino alla piazza, in attesa della chiamata. I più curiosi sbirciano attraverso le vetrate.

Arriva sempre più gente, iniziano a sventolare le bandiere delle diverse nazioni che hanno una sciatrice in gara.

I più appassionati di sci riconoscono al volo le diverse atlete, altri accorsi forse solo per curiosità chiedono lumi ai vicini. Eccole, chiamate una ad una arrivano le protagoniste della Coppa del Mondo, attraversano una passerella e sostano sul palco. Ci sono le nostre azzurre, c’è la bionda campionessa svizzera Lara Gut, la bellissima austriaca Anna Veith, la simpaticissima slovena Ilka Stuhec. Lindsey Vonn e l’italiana Sofia Goggia sono le più acclamate.

Viene presentata la nuova tuta della Nazionale italiana, che i nostri atleti indosseranno in gara nei Mondiali di Sankt Moritz.

Gli azzurri pronti per il Mondiale di Sankt Moritz.
photo credit: Francesco Scaccianoce

Musica a palla, Zoran Filicic e Lorenzo Pinciroli danno il ritmo ed introducono le atlete. Saranno le voci narranti di Zoran e Lorenzo a scandire i tempi dell’intera manifestazione, in pista e fuori.

Vengono assegnati i pettorali, le sciatrici rivolgono qualche battuta ed interagiscono con il pubblico, tutti sorridono, le macchine fotografiche ed i cellulari illuminano il palco.

Senza tempi morti si prosegue con la serata, Zoran e Lorenzo sanno il fatto loro e non consentono nemmeno per un attimo una sia pur minima caduta di attenzione tra il pubblico. Viene presentata la nuova tuta della Nazionale italiana, che i nostri atleti indosseranno in gara nei Mondiali di Sankt Moritz.

Viene poi svelato il logo dei Mondiali 2021 che saranno ospitati da Cortina ed infine l’allegra brigata scioglie le righe; iniziamo tutti a scivolare tra le vie del centro di Cortina dandoci appuntamento per l’indomani a bordo pista.

La piccola ed elegante cittadina ampezzana piano piano diventa silenziosa e tra le vie si percepisce il profumo della legna bruciata nei caminetti. I grandi alberghi accendo le proprie luci e sembra a tratti di essere ricaduti in un’atmosfera di fine ottocento. Poi passa una Ferrarina sgommando e la poesia va a farsi benedire.

OK! E’ arrivato il momento di cenare, vicino al ponte. Si mangia bene, si paga il giusto. La cucina offre tipici piatti della tradizione montanara, certamente poco dietetici ma decisamente appetitosi. Non abbiamo alcuna voglia di morire in santità, quindi ci lasciamo vincere dalla tentazione e pecchiamo di gola.

Un giretto per digerire e poi via in albergo, una baita poco fuori Cortina, nascosta vicino ad un bosco. La temperatura scende in fretta ed arriva a -10 prima della mezzanotte. Un’ultima occhiata alle attrezzature fotografiche, registratore, microfono, taccuino (io sono datato…al taccuino non rinuncio) e good night!

E’ sabato, è giunto il giorno della discesa libera.

E’ sabato, è giunto il giorno della discesa libera. Sveglia all’alba. Torniamo al centro stampa a ritirare i comunicati e la starting list e poi via con la navetta shuttle dell’organizzazione in direzione Olympia delle Tofane. Meteo favoloso. Le tribune del pubblico sono piene. Cristian Ghedina, indimenticabile campione di discesa e padrone di casa è assalito e probabilmente stabilisce il record mondiale di selfies con i tifosi.

Assisto alla gara a stretto contatto con le atlete ed i componenti dei vari team. La nostra posizione è proprio adiacente alla zona riservata alle squadre. Belle, la simpatica cagnolina di Sofia Goggia si fa fare qualche grattino che sembra gradire molto.

Sofia è seconda, grande discesa ed ottimo risultato

Discesa libera, Ilka Stuhec scende con il pettorale numero 9 e va al comando. Pettorale 11, Sofia Goggia. Boato nel parterre quando segna il miglior intertempo, standing ovation quando taglia il traguardo passando in testa. Ma la svizzera Lara Gut con il numero 15 riesce a migliorare il tempo di Sofia. 5 centesimi di secondo, meno di un respiro. L’americana Lindsey Vonn cade e non completa la propria gara. Sofia è seconda, grande discesa ed ottimo risultato, ma questa volta deve essere dura digerire quei soli 5 centesimi che la separano dalla prima vittoria della sua carriera.

Persino io che ho ( lo ammetto) un debole per Lara Gut ci rimango male!

Il pubblico è tutto con lei e lei è in gran sintonia con i tifosi. Cerimonia dei Fiori in pista (un preview della cerimonia di premiazione che si terrà in serata a Cortina), bollicine Ferrari spruzzate dalle atlete sul podio (per qualche ora le nostre attrezzature fotografiche profumeranno di vino) e via…

photo credit: Francesco Scaccianoce
Sofia Goggia, Lara Gut, Ilka Stuhec.

Si scappa in sala stampa a scaricare le immagini e preparare i primi report. Non si può perdere nemmeno un secondo, le diverse agenzie e testate attendono in tempo reale classifiche, reportage, scatti, articoli, interviste, approfondimenti. Siamo in un mondo mediatico che viaggia più veloce della luce. Dopo poche ore le notizie sono già vecchie, le foto sono già state viste in mezzo mondo.

Verso le 18 torniamo al palco allestito in centro città. Ci sarà la presentazione della starting list del superG in programma la domenica mattina. Ma prima il vice direttore della Gazzetta dello Sport ospita nel suo “salotto all’aperto” atleti, politici ed addetti ai lavori. Molto interessante l’intervista alla Goggia, che sempre più sembra trovarsi a proprio agio non solo tra i pali ma anche tra i fans e gli obiettivi dei media.

Con una bella cerimonia si struttura la lista di partenza della gara dell’indomani. Troveremo tutto in sala stampa domattina, ma iniziamo comunque ad annotare i pettorali e le atlete corrispondenti. Sarà poi più semplice iniziare a pianificare il lavoro partendo già dalla serata. Molto simpatica l’idea di abbinare ogni sciatrice ad un ragazzo della locale scuola sci, vestito con il tipico abito ampezzano. Anche Zoran e Lorenzo lo indossano e devo dire che fanno un figurone in braghette e cappellino.

Si spengono i riflettori, ci rimettiamo in spalla le attrezzature di lavoro ed andiamo a cena. L’assassino torna sempre sul luogo del delitto e così anche noi torniamo al ristorante della sera prima.

La slovena Ilka Stuhec parte con il numero 1.

Domenica. Ennesima giornata illuminata da uno splendido sole. SuperG. Un’altra bellissima gara. La slovena Ilka Stuhec parte con il numero 1. Pista immacolata per lei, ma nessun riferimento cronometrico da poter valutare. Scelta coraggiosa quella del pettorale numero 1. Ed il coraggio paga. La sempre sorridente Ilka si prende la testa della classifica e non la lascia più. Con il pettorale 4 Anna Veith torna a sciare come sa fare. A fine giornata sarà terza. Per Lindsey Vonn non è proprio il miglior week end della carriera. Dopo la caduta di sabato non conquista nemmeno la top ten, scivolando al dodicesimo posto.

Tutti aspettano la discesa di Sofia Goggia. Ci vuole un po’ di pazienza, il suo numero 20 le consente di valutare bene le discese delle altre atlete ma costringe il folto pubblico ad una certa trepidante attesa. Eccola. Parte. Ottimo intermedio. Poi una piccola sbavatura, con un appoggio sulle code che fa decollare dalle tribune un “oohhhh” con brivido incorporato. Ora si passa dalla visione delle immagini tv sul mega schermo alla visione ad occhio nudo. Il pubblico spinge, se potesse la risucchierebbe con tutta la forza possibile verso la finish line. + 0,31. Seconda. Anche oggi. Podio. Due secondi posti da campionessa vera, ma ancora sfugge la prima posizione.

Scommetto che negli ultimi dieci metri della gara gli amici austriaci si sono dimenticati di respirare.

La gara sembra chiusa. Iniziano le prime interviste a bordo pista. I colleghi delle testate giornalistiche di lingua tedesca per un pelo non mi travolgono andando incontro alla loro Anna Veith, tornata dopo un lungo periodo sul podio. Per una volta benedico il mio peso che mi aiuta a non volare via! Ma quando tutto sembra ormai definito, dal cancellato di partenza scatta una giovane sciatrice USA, con il pettorale 31. Mikaela Shiffrin. Tra i paletti stretti dello slalom è fortissima, nelle specialità di pura velocità non ci si attende nulla di particolare da lei. Ed infatti… primo intermedio miglior tempo! Cala sul parterre d’arrivo un certo silenzio… Mai sottovalutare i veri campioni. Sono capaci di tutto, quando meno te lo aspetti. Eccola, la vediamo arrivare. Salto finale, tempo 1,20,51. Soli tre centesimi di ritardo dalla Veith e quarto posto. I colleghi austriaci non spingono più tanto, impegnati a riprendere fiato. Scommetto che negli ultimi dieci metri della gara gli amici austriaci si sono dimenticati di respirare.

Belle e Sofia Goggia.
photo credit: Francesco Scaccianoce

Premiazione in pista, spumante a pioggia per tutti, il saluto ed il ringraziamento delle atlete al pubblico ed ai tifosi giunti da mezza Europa. Foto, foto, foto ricordo per tutti. Con Belle che non ne vuole sapere di scendere dal podio senza la sua padrona.

E’ arrivato il momento di salutare la pista Olympia delle Tofane. Si torna portati dall’organizzazione in sala stampa. Conferenze stampa, scarico ed elaborazione files, una birretta e qualche panino e le ultime interviste.

Il week end è terminato. Passiamo davanti alla Libreria Cortina presa d’assalto dai tifosi di Lindsey Vonn che all’interno firma il suo ultimo libro. Compriamo un profumatissimo strudel artigianale e lasciamo la perla delle Dolomiti, infilandoci in un serpentone di auto che ci porta sino in pianura a passo d’uomo. Si torna a Milano.

Ecco questo è ciò che accade dietro ad un evento sportivo di rilievo. Si somigliano un po’ tutti, sia che si parli di sci, di motocross, di calcio, di basket, di motogp. Ma dietro a questo che è solo l’atto finale di una competizione, ci sono altri aspetti che non sono visibili. Oggi come oggi è impossibile lavorare se non si ha una conoscenza assoluta su ciò che si va a commentare o su cui è necessario scrivere.

Quello che non vi ho raccontato è ciò che precede la trasferta sul campo di gara. Lo studio maniacale di ogni atleta, l’aggiornamento continuo su atleti, squadre, fornitori, tecnici, sponsor, attività di marketing eccetera eccetera.

Ilka Stuhec. La vincitrice del SuperG di Cortina.
photo credit: Francesco Scaccianoce

Vi aspettiamo a bordo pista. Scegliete lo sport che più vi appassiona e venite a trovarci.

foto Francesco Scaccianoce ©

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