Elisabetta Favale
E(li's)books
28 Febbraio Feb 2017 1802 28 febbraio 2017

Quei Fratelli Karamazov

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Se sei un lettore cosiddetto “forte” si presuppone, sbagliando (almeno nel mio caso) che tu abbia letto tutti i più grandi classici della letteratura mondiale e che ti siano piaciuti.

Quelli importantissimi sembra sia quasi un obbligo farseli piacere, tanti mentono addirittura dicendo di averli letti e invece non ci hanno neppure provato.

Io per esempio ho un problema irrisolto con i Fratelli Karamazov di Dostoevskij, lo trovo irrimediabilmente noioso, ho provato e riprovato ad arrivare in fondo e niente da fare!

Tempo fa ho letto un articolo in cui alcuni grandi scrittori confessavano la loro antipatia per alcuni grandi classici.

Vado a memoria:

Erri De Luca trova assolutamente “insipido” l’uomo senza qualità di Musil (dissento),

Alberto Bevilacqua ebbe a dire che non gli piaceva per niente la Recherche di Proust e, come De Luca, trovava insignificante anche L’uomo senza qualità il (dissento),

Ermanno Rea, come me confessa di avere problemi con i Fratelli Karamazov ma anche con La montagna incantata di Mann

Dacia Maraini ha amato Gente di Dublino ma trovato noioso l’Ulisse di Joyce

Insomma, tutto sta ad ammetterlo no?

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