Alessandro Sannini
La nota
22 Marzo Mar 2017 0216 22 marzo 2017

BANCHE: Banche d'investimento, credito, mercati e imprenditori.

Se da una parte aspettiamo, vista la rassegna stampa di oggi , avremo i primi risultati del mercato dei minibond già dalla fine di questo 2017, per vedere in concreto se come diceva Alessandro Manzoni nel 5 maggio " Fù vera gloria....". Il minibond va visto come un assaggio di capital markets. Una palestra ed un modo di allenarsi per poi andare verso l'equity capital markets. Quando è nato era uno strumento che il legislatore doveva/fornire in quel ben determinato momento del 2012. Ora i problemi sono altri. I nodi vengono al pettine. Le strategie di gestione del debito e del capital picking delle PMI italiane sono in molti casi fallimentari. I CFO in qualche caso sono etichetta moderna di vecchi contabili che putroppo non hanno studiato e spesso sono inseriti in una struttura padronale in cui il jingle è sempre il solito " .....si è sempre fatto così ". Questo modo di pensare è un inno al fallimento e alla poca volontà di cambiare ed in qualche altro caso poca consapevolezza del presente e del futuro. Nel panorama bancario-creditizio-finanziario italiano allo stato attuale non esiste una realtà, quindi un'investment bank che abbia un bel mix tra capacità di innovazione, contatti internazionali e capacità tecniche capaci di diventare partner delle nostre aziende eccellenti che possono attraverso programmi di diversificazione crescere ancora e quelle meno eccellenti che con alcuni strumenti possono evitare di andare ad intasare i tribunali con procedure concorsuali che in qualche caso si potrebbero evitare. A parte i grandi nomi e le incomprensibili etichette delle grandi banche internazionali o il riempirsi la bocca di 'investment bank' , 'merchant bank ' bisogna tornare a concetti reali. Una banca di investimento è essenzialmente un lungo tavolo parlando di Capital Markets dove prima di iniziare un'operazione si ha fatto un copioso pre-sounding di mercato. Ed il mercato in giro per emittenti di debito e di equity c'è sia in Italia che all'Estero per quelle che possono essere comprese nell'insieme delle cose intelligenti. Uso la parola intelligenti oltretutto perchè c'è una grande confusione tra advisory ed investment bank. La seconda può essere un broker od un intermediario od in qualche caso fare investimenti diretti. Visto che qui si parla sempre di un male di vivere sistemico, una noia che ci prende dentro tanto che questo paese dovrebbe in qualche caso avere meno risotto, lasagna , mozzarelle di bufala in salsa di burocrazia estrema ,desolazione e desolazione ma delle idee e delle convinzioni di base verso il futuro.

Ecco come si fà una vera e propria Investment Bank per l'Italia? Deve essere internazionale, tecnologica ed open mind. Deve coprire tutto il ciclo di crescita dal Debito nelle sue varie forme nelle sue varie forme, sino all'Equity passando dai Capital Markets al Private Equity nelle sue varie forme come il Venture Capital. Alcune banche internazionali che sono venute in italia con mandati di prendere solamente mandati da cosidette 'large corporate' quindi cose come Eni, Saipem e via discorrendo hanno fallito perchè l'acquisizione di questo tipo di cliente è estremamente time consuming e passa per una serie di passaggi burocratico-politici che sfociano alle volte in costi troppo elevati rispetto al risultato. Quindi il target è quello delle Piccole Medie Imprese vere nei loro vari passaggi di crescita. Il linguaggio forbito deve miscelarsi con persone del territorio che conoscono i dialetti e possono parlare in maniera anche spiccia e terra terra con qualche volgarità con gli imprenditori. Ecco un tema importante quello della disintermediazione bancaria che porta e deve portare ad una diversificazione delle fonti delle nostre aziende. Il poter dare questo tipo di ' consigli' o ' raccomandazioni' è il compito dell'Investment Bank che serve in questo paese che deve comunicare bene ed essere storyteller di strumenti nuovi e prospettive , tecnicamente eccelsa , parlare molte lingue e saper , come si fa quando si va in barca a vela in regata , avere una grande tattica, ovvero saper cogliere trend e mercati, ovvero cogliere il vento. Ed ecco perchè Soft Brexit o Hard Brexit l'idea di un mercato comune tra Milano e Londra sarebbe davvero vincente. Il messaggio deve giungere anche in quei luoghi tradizionalmente ai margini dell'impero dove l'informazione su nuovi strumenti arriva sempre più tardi. Nel 2010 in tempi non sospetti già parlavo su Italia Oggi ad esempio di incentivi fiscali per portare le Piccole Medie Imprese in Borsa. Oggi qualche buon risparmio fiscale per i Minibond esiste tanto che lo strumento può diventare competitivo a conti fatti con il sistema bancaro. Come spesso sono andato ad indagare gli errori comuni degli imprenditori italiani.

Due ordini tra il classico e il romantico per una banca d'investimento prototipo per un vero e proprio rinascimento italiano. Pensiamo al modello di business del Nord-Est dell'Italia che è stato oggetto di studio negli anni '90 del secolo scorso come esempio di virtuosismo e di crescita . In qualche caso viene da pensare che si stia ripiegano su se stesso. Lo dicono aziende con rapporti debito/Ebidta folli e in passato un ricorso al finanziamento bancario a dir poco scellerato.

Mentre negli Anni ’80 si poteva affermare “piccolo è bello”, oggi l’insufficiente massa critica delle nostre imprese è un fattore di forte debolezza. La capacità delle PMI italiane di penetrare i mercati mondiali è frenata dalla dispersione, dovuta a una dimensione media esigua delle imprese. Inoltre, gli investimenti necessari per raggiungere alti livelli. di competitività sui mercati internazionali richiedono una elevata disponibilità di risorse finanziarie diversificate e di know-how, di cui normalmente le piccole imprese sono carenti.

Nell’era della conoscenza dell’intelligenza e delle connessioni veloci, la strada dello sviluppo futuro è così vicina alle nostre caratteristiche tradizionali da assomigliare molto ad un grande passato. Basta riconoscerla. Uno straordinario incontro tra creatività, scienza e innovazione tecnica: questo fu il vero segreto del Rinascimento.

Del resto un Italiano ha fondato Bank of America e a Londra nella City c'è una via che sia chiama Lombard Street, intitolata ai mirabolanti banchieri italiani (l nome deriva dal fatto che il re Edoardo I d'Inghilterra concesse il terreno lungo la strada ai prestatori su pegno originari dell'Italia settentrionale (allora chiamata complessivamente "Lombardia")

Il Rinascimento italiano non è stata soltanto l’età dell’esplosione artistica, della luce che si accende dopo i “secoli bui”. E’ stato anche il periodo della scoperta della tecnica e dell’affermazione in Italia di una concezione della vita in cui la virtù coincideva con la “perizia”, la capacità di fare bene il proprio mestiere. In questo caso la Banca d'Investimento prototipo ad hoc per l'Italia avrebbe questo compito di accelleratore, concentratore e strutturatore tecnico.

Non possiamo permetterci di “guardare alla televisione” la ripresa dell’economia mondiale,né di far la fine di quella rana di cui si narra nelle business school: se fosse calata nell’acqua bol-lente farebbe subito un balzo fuori dalla pentola, ma messa in una pentola riscaldata a fuoco lento finirebbe bollita prima di rendersi conto del pericolo. Il guardare alla Televisione è la fine qualche imprenditore anche con aziende con grossi numeri che non decide di cambiare, non manda a studiare i figli e conosce un solo modo di fare azienda imbrattando la Centrale Rischi di volgari finanziamenti bancari tornando a casa con un senso delirante di invincibilità.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook