Elisabetta Favale
E(li's)books
23 Marzo Mar 2017 1423 23 marzo 2017

Consigli pratici per uccidere mia suocera

Libro Perrone Rizzoli

Appena finito di leggere questo secondo romanzo di Giulio Perrone.

Sono andata a rileggere alcuni brani del primo, quello con cui ha esordito lo scorso anno “L’esatto contrario” (sempre Rizzoli) perché volevo conferma del fatto che in questo ho trovato un Giulio diverso, più disinvolto rispetto al precedente.

La cosa che mi ha subito colpita è il ritmo, mi ha fatto pensare immediatamente ad un libro scritto perchè possa diventare un film, anzi, ho già scelto io il protagonista: Edoardo Leo (non perchè il cognome dell’attore è il nome del protagonista…) che con i capelli un po’ più “argento” avrebbe le physique du role perfetto per essere Leo.

Il linguaggio è “sciolto”, i pensieri del protagonista e i dialoghi degli altri personaggi sono espressi in maniera diretta senza troppi giri di parole, Giulio ricorre di tanto in tanto a modi di dire tipici del dialetto di Roma e lo fa in modo “garbato” senza eccedere trasformando il romanzo in un romanzo “per romani”.

La Roma che ho incontrato è quella del quartiere in cui vivo e quindi mi è piaciuto molto perché leggendo ho potuto visualizzare i posti e poi c’è la Roma del quartiere San Lorenzo che diventa, a mio avviso, emblema stesso del carattere del protagonista (è un quartiere abitato da moltissimi giovani).

Ma veniamo al plot (come dicono quelli bravi):

il protagonista è Leo che racconta un particolare momento della sua vita, ha lasciato la moglie Marta per stare con Annalisa, giovanissima e, crede Leo, meno impegnativa, peccato che ad un certo punto finisce per tradire Annalisa con la sua ex moglie. Non è difficile incontrare tra i nostri amici un Leo, facendo psicologia spicciola, incarna perfettamente quel tipo di uomo che, eterno indeciso e poco incline a voler crescere, finisce per amare sinceramente entrambe le donne con cui sta tanto che, per quanti pasticci combini non riesci a odiarlo, in fondo è un sentimentale!

Poi ci sono le due donne: Marta, ex moglie, donna con un gran carattere, risoluta, affascinante, rappresenta forse l’ideale di donna che l’uomo sceglie sul calco della madre per cui è la rappresentazione della solidità, è “accudente” e perfino nel sesso riesce a dargli esattamente ciò che desidera perché lo conosce benissimo e questo a Leo piace da matti.

Annalisa, giovane, appassionata, prende tutto alla leggera, talmente alla leggere che qualche volta è troppo perfino per Leo però rappresenta la trasgressione, il non-impegno. Lei è passata da amante a fidanzata dopo che Marta lo ha sbattuto fuori di casa scoperto il tradimento.

Se ci pensiamo bene, l’adulterio doppio di Leo (prima tradisce la moglie e ora ne fa la sua amante) è solo un escamotage che lui trova per cercare di vivere una seconda vita, una sola non gli basta e tutto è legato alla paura di invecchiare, non a caso fa riferimento ai capelli “argento” che, anzitempo, lo hanno fatto sentire invecchiato già giovanissimo per cui lui tenta di “opporsi” al tempo che passa e lo fa evitando di vivere le relazioni fino in fondo.

I due temi: la paura di invecchiare e le relazioni amorose.

Altro tema che Giulio affronta è quello della relazione genitori/figli, quindi famiglia.

Ci descrive una madre assente che vive all’estero e un padre comparso nella sua vita adulta, un padre che sembra uscito da un film! Si chiama (o fa chiamare?) Dustin perché sostiene di aver fatto da controfigura a Dustin Hoffman, è uno spiantato senza speranze, più che un padre sembra un figlio scapestrato da accudire e qui Leo è costretto a invertire il ruolo, è lui che deve, suo malgrado, prendersi cura del padre e per una volta fare la parte di quello più maturo! I siparietti tra Dustin e Leo sono esilaranti.

E ancora troviamo il tema del lavoro. Leo lavora in una casa editrice, legge manoscritti guadagnando pochissimo, l’editore è un uomo eccentrico che fa scelte editoriali puramente commerciali e lui stesso si cimenta come scrittore credendosi un grande talento, i dialoghi tra l’editore e i suoi dipendenti strappano più di qualche risata, anche perché ad un certo punto li obbliga a cercare l’idea vincente che lui vuole inserire nel prossimo romanzo: il modo più originale per uccidere la suocera, in cambio promette un’assunzione. In realtà Leo sognava di aprire una libreria insieme a Marta ma sempre a causa del suo carattere si è accontentato di subire una condizione lavorativa umiliante pur di non prendere posizioni.

''Questione di impegno e dedizione. Questione di sogni e, perchè no, di emozioni. Ma soprattutto questione di scelte. Posso davvero continuare a fare in modo che sia tutto affidato agli altri o, ancora peggio, al caso?''

Si chiede in un momento di lucidità.

Come andrà a finire? Deciderà finalmente di crescere? Sceglierà Marta o Annalisa? Come faceva notare la mia amica Giulia che ha finito di leggere il libro prima di me, le donne in questa storia ne escono benissimo, infatti, anche Annalisa, apparentemente persona che vive alla giornata, dimostrerà a Leo di avere le sue ambizioni e un suo carattere ben definito, allora non ci resta che ringraziare Giulio per l’alta opinione che ha di noi donne! Oltre che per la storia divertente che ci ha regalato.

Consigli pratici per uccidere mia suocera – Giulio Perrone - Rizzoli 2017

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