Sergio Ragone
Pop corn
5 Aprile Apr 2017 1554 05 aprile 2017

A Roma lo spettacolo teatrale Toghe Rosso sangue, ispirato dal libro di Paride Leporace

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Fare memoria, conoscere e condividere una parte importante della storia italiana, spesso dimenticata o messa in ombra, e che va dal 1969 al 2015.

E’ nel perimetro di questi anni che In Italia 28 magistrati hanno perso la vita per mano della mafia, della ‘ndrangheta, del terrorismo rosso, di quello nero, di soliti ignoti o di tristemente noti. Il primo, Agostino Pianta, il 17 marzo del 1969 nel Palazzo di Giustizia di Brescia, l’ultimo, Fernando Ciampi, il 9 aprile 2015 nel Palazzo di Giustizia di Milano. Con pochissime eccezioni, oltre alla pena di morte decretata dai mandanti e decantata dagli esecutori, tali magistrati hanno subito una nuova morte: l’oblio.

28 magistrati “colpevoli” di servire lo Stato, vittime cancellate dalla memoria collettiva. Infatti per molti magistrati caduti nell’esercizio delle loro funzioni si è assistito a un deprecabile processo di rimozione del loro impegno – oltre che della loro vita- dalla faticosa storia della Repubblica Italiana.

Questi i loro nomi, che vogliamo ricordare per non dimenticarli mai.

Agostino Pianta ucciso il 17 marzo 1969 a Brescia da un detenuto vittima di un errore giudiziario.
Pietro Scaglione ucciso il 5 maggio 1971 a Palermo dalla mafia.
Francesco Ferlaino ucciso il 3 luglio 1975 a Lamezia Terme dalla ’ndrangheta.

Francesco Coco ucciso l’8 giugno 1976 a Genova dalle Brigate Rosse.
Vittorio Occorsio ucciso il 10 luglio del 1976 a Roma da Ordine Nuovo.
Riccardo Palma ucciso il 14 febbraio 1978 a Roma dalle Brigate Rosse.
Girolamo Tartaglione ucciso il 10 ottobre 1978 a Roma dalle Brigate Rosse.
Fedele Calvosa ucciso l’8 novembre del 1978 a Frosinone dalle Unità combattenti comuniste.
Emilio Alessandrini ucciso il 29 gennaio 1979 a Milano da Prima Linea.
Cesare Terranova ucciso il 25 settembre 1979 a Palermo dalla mafia.
Nicola Giacumbi ucciso il 16 marzo 1980 a Salerno dalla colonna delle Brigate Rosse “F. Pelli”.
Girolamo Minervini ucciso il 18 marzo 1980 a Roma dalle Brigate Rosse.
Guido Galli ucciso il 19 marzo 1980 a Milano da Prima Linea.
Mario Amato ucciso il 23 giugno 1980 a Roma dai NAR.
Gaetano Costa ucciso il 6 agosto 1980 a Palermo dalla mafia.
Gian Giacomo Ciaccio Montalto ucciso il 25 gennaio 1983 a Trapani dalla mafia.
Bruno Caccia ucciso il 26 giugno 1983 a Torino dalla ’ndrangheta.
Rocco Chinnici ucciso il 29 luglio 1983 a Palermo dalla mafia.
Alberto Giacomelli ucciso il 14 settembre 1988 a Trapani dalla mafia.
Antonino Saetta ucciso il 25 settembre 1988 a Canicattì dalla mafia.
Rosario Angelo Livatino ucciso il 21 settembre 1990 ad Agrigento dalla mafia.
Antonio Scopelliti ucciso il 9 agosto 1991 a Campo Calabro dalla ’ndrangheta e dalla mafia.
Giovanni Falcone e Francesca Morvillo uccisi a Capaci il 23 maggio del 1992 dalla mafia.
Paolo Borsellino ucciso a Palermo il 19 luglio del 1992 dalla mafia.
Luigi Daga vittima di un attentato al Cairo il 26 ottobre 1993 effettuato da un terrorista del Gruppo islamico. Il giudice morirà successivamente a Roma il 17 novembre.
Paolo Adinolfi scomparso a Roma il 2 luglio 1994.
Fernando Ciampi ucciso a Milano il 9 aprile 2015 da un imputato.

La storia di questi giudici appartiene a tutti noi ed attraversa l’Italia lungo la sua intera geografia. Ed è da tutto questo doloroso ricordo che nasce il progetto Toghe Rosso Sangue, nato prima come un volume importante scritto dal giornalista Paride Leporace, e che è diventato uno spettacolo teatrale.

Merita un’attenzione particolare il lavoro di Leporace, volume che, secondo noi, andrebbe diffuso nelle scuole italiane come testo fondamentale per ricreare quella coscienza civile ed il senso di appartenenza ad una grande storia e ad una grande comunità. Valori che sembrano essersi smarriti sia nelle nuove che tra le vecchie generazioni.

Ha detto Lorenzo Adinolfi, figlio di Paolo Adinolfi: “Questo spettacolo, e prima ancora il libro di Paride Leporace da cui è tratto, hanno ridato lustro al ricordo di mio padre. Un messaggio come il vostro riaccende la speranza che chi sa parli! Grazie a voi ci sentiamo meno soli e soprattutto speriamo di mettere una fine a un capitolo che è molto molto doloroso”.

Lo spettacolo Toghe Rosso Sangue, scritto da Giacomo Carbone, diretto da Francesco Marino, con Sebastiano Gavasso, Diego Migeni, Francesco Polizzi, Emanuela Valiante, arriva a Roma, in due teatri della città. Si inizia sabato 8 aprile ore 21, con replica domenica 9 Aprile, dalle ore 19, al Teatro Sala Vignoli, in via Prenestina L’altro appuntamento è per il 12 Aprile, ore 11, al Teatro Argentina di Roma.

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