Elisabetta Favale
E(li's)books
7 Aprile Apr 2017 0824 07 aprile 2017

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) Nicola Lagioia

Nicola Lagioia

Un Nicola Lagioia d’annata,

il suo esordio:

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi).

Di cosa parla?

Copio dal sito della casa editrice Minimum Fax

Un lui, una lei, la Roma di oggi, la classica storia d’amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è... Lev Tolstoj.
Con un linguaggio serrato ed elegante, un’ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in «una macchina per la distruzione di cliché letterari» che non risparmia Guerra e pace, le madeleines di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all’infanzia: un’originalissima prova di talento in cui si mescolano lo sperimentalismo europeo e il postmoderno americano.

Il grande dilemma è:

ha ancora senso rimanere attaccati al passato? Esistono ancora i romanzi nel senso ottocentesco del termine? Le millecinquecento pagine di Guerra e Pace che fine avrebbero fatto in mano ad un editor dei nostri giorni?

E se Tolstoj fosse uno scrittore eroinomane nella Roma di oggi?

Sbarazzarsi di Tolstoj significa null’altro che staccarsi dal passato, trovare una identità nuova e che si attaglia alla realtà in cui viviamo senza tuttavia smettere di trarre insegnamento dal passato con il fine ultimo di dar vita ad una nuova epoca e ad un nuovo progetto letterario.

E poi… siamo davvero sicuri che lo stesso Tolstoj oggi avrebbe scritto i suoi capolavori come ha fatto nel passato??? Quella difficoltà a tirare giù dallo scaffale di Feltrinelli il suo Guerra e Pace forse qualche dubbio finisce per insinuarlo al lettore!

Nicola Lagioia - Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) - Minimum Fax

http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/286

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