Elisabetta Favale
E(li's)books
8 Aprile Apr 2017 0644 08 aprile 2017

Una banda di idioti

Unabandadi Idioti

Titolo originale:

A Confederacy of Dunces

un romanzo picaresco dello scrittore statunitense John Kennedy Toole

Ambientato a New Orleans negli anni Sessanta.

Il protagonista: Ignatius Jacques Reilly, un trentenne sovrappeso che vive con sua madre.

Viste le ristrettezze economiche della famiglia, Ignatius si adopera per cercare lavoro finendo per imbattersi in quelli che diventeranno “gli idioti” del titolo.

Tutta la storia è costruita sulla falsa riga del libro preferito di Ignatius, il De Consolatione Philosophiae di Boezio, abbiamo quindi capitoli e sotto-capitoli prosa mista a versi poetici, l’emulazione dell’opera di Boezio è evidente dal momento che nel libro di Toole compare addirittura una copia del testo di Boezio.

Ignatius è un moderno Don Chisciotte, vive di ideali che spesso vengono delusi, disprezza tutto ciò che è moderno, cinema compreso, la cultura pop lo inorridisce, lui ama il Medioevo.

Questo personaggio strampalato è convinto che ogni suo problema nasca da un destino avverso, trova consolazione nel cibo e, pur consapevole dei piaceri della carne si atteggia a moralista censore di tutto ciò che appare osceno.

Ovviamente è morbosamente attaccato alla sua città che non lascerebbe per nessun motivo al mondo.

Sua madre Irene, vedova bizzarra sempre un po’ alticcia visto che adora bere vino (purtroppo pessimo viste le condizioni economiche), appare protettiva verso questo figlio che però, con i suoi atteggiamenti la porterà ad imporsi fino a decidere di prendere seri provvedimenti!

Ma Ignatius ha anche una sorta di spasimante, Myrna Minkoff, una ebrea di New York piuttosto disinibita che ha conosciuto all’università.

Lui e Myrna non si incontrano mai nel romanzo, si scrivono lettere.

Lei adora scandalizzarlo con continue allusioni sessuali che lui disprezza (o finge) apertamente.

I due personaggi sembrano detestarsi a vicenda lo fanno però nel modo in cui lo fanno gli innamorati.

Considerato uno dei romanzi che descrive meglio la New Orleans degli anni Sessanta tanto è vero che esiste una statua di bronzo che raffigura proprio Ignatius sotto l'orologio dell'isolato numero 800 di Canal Street e rappresenta Ignatius nel momento iniziale del romanzo.

E’ un romanzo postumo, Toole si era suicidato nel 1969, addirittura gli fu attribuito il Pulitzer per la narrativa nel 1981.

In Italia lo ha pubblicato per la prima volta Rizzoli nel 1982, nel 2004 lo ha pubblicato anche Marcos y Marcos.

Una curiosità: il titolo fu ispirato a Toole da un epigramma di Swift “Quando viene al mondo un genio autentico, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui”.

Segnalo l’ultima edizione tradotta sempre da Luciana Bianciardi che aveva già tradotto la prima.

John Kennedy Toole - Una banda di idioti, traduzione di Luciana Bianciardi, Marcos y Marcos, 2004

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