Luca De Cristofaro
Il labirinto di Cnosso
16 Aprile Apr 2017 0957 16 aprile 2017

Pane e Legalità: #mollica | 12

Papa

Fatevi servi degli altri – l’ha detto Papa Francesco giovedì santo ai detenuti del carcere di Paliano, nel frusinate, per la lavanda dei piedi. Per la maggior parte collaboratori di giustizia e pentiti di mafia. Per rimanere nel tema della Chiesa, l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, parlando della figura di padre Pino Puglisi, ha detto: “non esistono preti antimafia, ma soltanto preti capaci di incidere nella storia degli uomini”. Finalmente, via le etichette.

“Camorra prima delle mafie a scomparire” - l’ha detto Nicola Gratteri (famoso per la citazione “la ‘ndrangheta finirà quando finirà l’uomo”), procuratore capo di Catanzaro, perché “sta diventando sempre più isterismo, criminalità comune, che è cosa diversa dalle mafie”. Intanto la Coldiretti ha dichiarato che 5 mila ristoranti in Italia sono in mano alle mafie. Secondo la Coldiretti, il business enogastronomico gestito dalle cosche è in forte aumento perché è diventato il primo settore d’investimento delle mafie creando un giro d’affari da 22 miliardi di euro. Attenti a cosa ordinate dal menù.

Per il 71% degli studenti siciliani la mafia è più forte dello Stato – è il risultato di un sondaggio sulla percezione del fenomeno mafioso commissionato dalla commissione regionale Antimafia e sottoposto a un campione di 791 studenti universitari di Palermo, Agrigento e Trapani. E la percezione delle mafie al nord?
Chi la percezione del fenomeno l’aveva eccome era Maria Rita Lo Giudice, 24enne, laureata, nipote del boss pentito Nino Lo Giudice, che si è tolta la vita per non sentire il peso della ‘ndrangheta sul suo cognome e sulla sua vita.

"Immergetevi nel mondo affascinante della mafia siciliana" – è la provocazione del tour operator Easy Trapani, che ha creato un “Mafia Tour”, guidato da Gianni Grillo, alla scoperta dei luoghi più interessanti e famosi legati alla storia della mafia siciliana. Secondo Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, “sarebbe meglio promuovere l’antimafia”. Sì viaggiare, dolcemente viaggiare.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook