Gaetano Farina
Leggere il mondo
18 Aprile Apr 2017 2138 18 aprile 2017

L'Isis spiegato dai libri

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Agli attentati di matrice jihadista, purtroppo quotidiani (su scala globale), risponde una produzione letteraria ormai sterminata che tenta di analizzare il fenomeno sino alle sue radici. Anche nelle librerie italiane sono proliferati, negli ultimi cinque anni, saggi dedicati al terrorismo e all'espansionismo jihadista, in particolare quello dell'ISIS che è arrivato a colpire i territori occidentali.
Abbiamo, quindi, provato a fare un pò di ordine e a introdurre i più meritevoli per profondità d'analisi e originalità di approccio. In modo da presentare una guida bibliografica a chi è interessato a capire e conoscere a fondo un problema e un pericolo che minaccia sempre più da vicino le nostre esistenze.

Fra i saggi freschi di stampa, merita una menzione sicuramente "Per capire oggi il Medio Oriente. L'ISIS spiegata ai giovani" di Terence Ward, proposto da Libreria Editrice Fiorentina, che, rivolgendosi principalmente ai lettori più giovani, parte dalla storia dei wahhabi, una setta radicale nata in Arabia Saudita solo duecento anni fa, la cui dottrina è il fulcro dell’ISIS, di al-Qaida, dei Talebani e di Boko Haram. Nato in Colorado, ma cresciuto in Iran, Arabia Saudita e Egitto, massimo esperto delle culture del Medio Oriente, documentarista e membro dell’ISMEO, Terence Ward ci racconta, in una prosa semplice e accessibile (arricchita da cartine e fotografie), come i seguaci di questa setta pretendono di rappresentare il “vero Islam” e condannano tutti gli altri musulmani. Secondo l’autore, i manovratori “più o meno” occulti sarebbero le fondazioni saudite e i loro progetti imperialisti che, grazie ai propri capitali petroliferi, comprano il silenzio dei leader del mondo, corrompendo contemporaneamente i mezzi di comunicazione di massa.

Al saggio proposto da Libreria Editrice Fiorentina, si affianca una “saggina” del 2016 di Donzelli “Terrore suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio”, curata dall’antropologo Fabio Dei, secondo il quale il terrorismo suicida non può essere compreso solo in riferimento a scelte strategiche politiche e militari, o a disposizioni psicologiche individuali, o a situazioni di vita drammatiche. Questi fattori hanno di certo un ruolo determinante, ma perché un individuo decida di aderire a un’organizzazione terroristica e di votarsi al martirio sarebbe necessaria una cornice culturale socialmente condivisa e radicata, un contesto profondamente morale, con una concezione socialmente plasmata del bene e del male, che attribuisca a quel gesto un valore alto e condiviso. E un ruolo cruciale in questo senso sarebbe giocato dalla religione: troppo spesso intesa in modo caricaturale e “primordialista”, agisce in realtà come un lessico morale, nel quale si esprimono valori come la sacralità dei rapporti familiari, la solidarietà comunitaria, la morale pubblica - il senso dell’essere umani, in definitiva.

Sulle origini e l’espansionismo di Daesh, imperdibili sono pure “Bandiere nere. La nascita dell'Isis” di Joby Warrick, tradotto da La Nave di Teseo, la nuova casa editrice di Elisabetta Sgarbi; due importanti titoli di Stampa AlternativaLa Siria brucia. L'Isis e la morte della primavera araba” di Charles Glass e “L'ascesa dello stato islamico. ISIS, il ritorno del jihadismo” di Patrick Cockburn, uno dei primi reportage provenienti direttamente dai campi di battaglia; “Il califfato e l'Europa. Dalle crociate all'ISIS: mille anni di paci e guerre, scambi, alleanze e massacri”, pubblicato da Utet, del “solito” Franco Cardini.

Questi lavori, d’altro canto, si concentrano sui clamorosi errori strategici, specialmente di matrice americana, che avrebbero favorito l’ascesa di Daesh. Come sintetizzato dal libro di Aldo Giannuli “Guerra all'ISIS. Gli errori che abbiamo fatto, perché rischiamo di perderla, che cosa fare per vincerla” (Ponte alle Grazie) e da quello di Alessandro Orsini - direttore del Centro per lo Studio del Terrorismo di Tor Vergata e ricercatore al MIT di Boston - “Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli” (Rizzoli) in cui la tesi centrale è che il successo del nuovo jihadismo, finora, non è dipeso tanto dalla propria forza militare, decisamente modesta, quanto dall'incapacità delle potenze che li dovrebbero combattere, Stati Uniti e Russia in testa, di trovare un accordo sul controllo della Siria e dalla complessità dello scacchiere mediorientale, dove a dominare i rapporti fra Stati confinanti sono la diffidenza e la paura reciproca, anziché la volontà di far fronte comune contro la minaccia islamista.

Altri cercano di far luce sulle presunte complicità dell’Occidente. Uno dei giornalisti italiani che ha seguito più da vicino l’avanzata dell’ISIS è Corrado Formigli - primo giornalista italiano a entrare a Kobane durante l'assedio dello Stato Islamico - che nel suo “Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero” (Rizzoli 2016) indaga sulle “incredibili complicità” che avrebbero permesso a poche migliaia di jihadisti di inventare “dal nulla uno Stato grande come il Regno Unito”. Sul fronte complottista, si schiera, come al solito, Arianna Editrice, del gruppo Macro, in particolare con il volume “Isis. Mandanti, registi e attori del “terrorismo” internazionale” curato da Paolo Sensini. E “ovviamente” Daniele Estulin con il suo “ISIS S.P.A.” (Sperling & Kupfer), sempre più convinto che dietro tutto continui a esserci una precisa strategia destabilizzatrice dell’Occidente. Ma anche il lavoro di Ward vi può rientrare, poiché, come già accennato, rimarca la complicità fra sauditi e governi occidentali.

Sono, poi, numerosi i titoli che si concentrato sul marketing e sulle attività propagandistiche di Daesh, quasi sempre mutuate dall’odiato tecnologismo americano, dal mondo occidentale, se non hollywoodiano. Fra questi, ricordiamo ISIS®. Il marketing dell'Apocalisse, di Bruno Ballardini (Baldini & Castoldi), il fortunato “Isis. Lo stato del terrore. L'attacco all'Europa e la nuova strategia del Califfato” di Loretta Napoleoni (Feltrinelli), studiosa da molti anni di terrorismo internazionale, ancor prima della fondazione dell’ISIS; “Distruggere il passato. L'iconoclatia dall'Islam all'Isis” di Maria Bettetini (Raffaello Cortina); Tagliagole. Jihad Corporation del giornalista Francesco Borgonovo (Bompiani), “Il marketing del terrore. Twitter e jahad: la comunicazione dell'Isis” (Mondadori) a cura di Monica Maggioni e Paolo Magri - direttore dell’ISPI -, “Propaganda Pop” di Davide Mazzucco (Effequ) per il capitoletto dedicato al nuovo terrorismo di matrice jihadista.

Come numerosi sono i lavori che ripercorrono l’intera storia jihadista, o almeno quella degli ultimi quarant’anni, oltre a quelli del già citato Franco Cardini. Ci sono quelli derivati da ricerche dell’ISPI come “Jihad e terrorismo. Da Al-Qa'ida all'Isis: storia di un nemico che cambia” (Mondadori) e il sintetico “Jihadismo globale. Strategie del terrore tra Oriente e Occidente” di Andrea Plebani (Giunti), oppure “Arcipelago Jihad. Lo Stato islamico e il ritorno di al-Qaeda” di Giuliano Battiston (Edizioni dell'Asino).

Fra le testimonianze dirette, oltre a quelle di giornalisti come Corrado Formigli, Patrick Cockburn e Domenico Quirico, “Ho scelto di andare a vivere all'inferno. Confessioni di un terrorista dell'Isis”, pubblicato dalla giovane Imprimatur, di Simone Di Meo e Giuseppe Iannini.

Da segnalare a parte anche il recentissimo “Ingegneri della Jihad. I sorprendenti legami fra estremismo e istruzione” (Università Bocconi) di Diego Gambetta, Steffen Hertog la cui tesi più che sorprendente è che la jihad non sia combattuta da analfabeti o ignoranti, bensì da persone che, spesso, vantano un elevato livello di istruzione e-o non sono affatto povere. Si tratta, infatti, di un eccellente lavoro che non solo guida il lettore a distinguere la singolare realtà dei fatti dai luoghi comuni sul terrorismo, ma apre nuove e inaspettate prospettive per capire la violenza politica e la natura dell'estremismo.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

Per capire oggi il Medio Oriente. L'ISIS spiegata ai giovani

Terence Ward

Libreria Editrice Fiorentina

€ 10,00

La fine del terrorismo. Oltre l'ISIS e lo stato di emergenza

Benedetta Berti

Mondadori

€ 18,50

Bandiere nere. La nascita dell'Isis

Joby Warrick

La nave di Teseo

€ 22,00

Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero

Corrado Formigli

Rizzoli

€ 18,00

Ho scelto di andare a vivere all'inferno. Confessioni di un terrorista dell'Isis

Simone Di Meo, Giuseppe Iannini

Imprimatur

€ 15,00

ISIS S.P.A.

Daniel Estulin

Sperling & Kupfer

€ 18,00

Isis. Mandanti, registi e attori del «terrorismo» internazionale

Paolo Sensini

Arianna Editrice

€ 14,50

Distruggere il passato. L'iconoclatia dall'Islam all'Isis

Maria Bettetini

Raffaello Cortina

€ 12,00

La Siria brucia. L'Isis e la morte della primavera araba

Charles Glass

Stampa Alternativa

€ 15,00

Jihad e terrorismo. Da Al-Qa'ida all'Isis: storia di un nemico che cambia
a cura di Paolo Plebani

Mondadori

€ 15,00

Guerra all'ISIS. Diario dal fronte curdo

Gastone Breccia

Il Mulino

€ 16,00

Guerra all'ISIS. Gli errori che abbiamo fatto, perché rischiamo di perderla, che cosa fare per vincerla

Aldo Giannuli

Ponte alle Grazie

€ 13,50

Isis. Lo stato del terrore. L'attacco all'Europa e la nuova strategia del Califfato

Loretta Napoleoni

Feltrinelli

€ 14,00

Il marketing del terrore. Twitter e jahad: la comunicazione dell'Isis
a cura di Monica Maggioni e Paolo Magri

Mondadori

€ 14,00

Isis. I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli

Alessandro Orsini

Rizzoli

€ 18,00

Il califfato e l'Europa. Dalle crociate all'ISIS: mille anni di paci e guerre, scambi, alleanze e massacri

Franco Cardini

UTET

ISIS®. Il marketing dell'Apocalisse

Bruno Ballardini

Baldini & Castoldi

€ 17,00

L'ascesa dello stato islamico. ISIS, il ritorno del jihadismo

Patrick Cockburn

Stampa Alternativa

€ 14,00

Il Califfato del terrore. Perché lo Stato islamico minaccia l'Occidente

Maurizio Molinari

Rizzoli

€ 17,00

Il feroce saracino. La guerra dell'Islam. Il califfo alle porte di Roma

Pietrangelo Buttafuoco

Bompiani

€ 12,00

Il libro nero del califfato

Carlo Panella

BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

€ 13,00

Califfato nero

Raffaele Masto

Laterza

€ 16,00

Tagliagole. Jihad Corporation

Francesco Borgonovo

Bompiani

€ 15,00

Terrore suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio

Fabio Dei

Donzelli

€ 18,00

Ingegneri della Jihad. I sorprendenti legami fra estremismo e istruzione

Diego Gambetta, Steffen Hertog

Università Bocconi Editore

€ 21,90

Arcipelago Jihad. Lo Stato islamico e il ritorno di al-Qaeda

Giuliano Battiston

Edizioni dell'Asino

€ 12,00

Jihadismo globale. Strategie del terrore tra Oriente e Occidente

Andrea Plebani

Giunti Editore

€ 16,00

Il Grande Califfato

Domenico Quirico

Neri Pozza

€ 16,00

Propaganda Pop

Davide Mazzucco

Effequ

€ 13,00

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