Elisabetta Favale
E(li's)books
11 Maggio Mag 2017 0715 11 maggio 2017

Dove sono in questa storia di Emir Kusturica

Emir Kusturica

Dove sono in questa storia.

E’ l'autobiografia del regista Emir Kusturica, un viaggio rocambolesco nei suoi ricordi.

Di famiglia borghese e musulmana, ci racconta del precoce amore per il cinema, degli anni presso la prestigiosa accademia cinematografica Famu di Praga dove si laurea nel 1977 con un cortometraggio “Guernica” che venne poi subito premiato.

Leggendo questa storia si ha l’impressione si trovarsi a volte in una commedia esilarante, altre in una tragedia, ma non è forse questa “l’anima dei Balcani” di cui ci parla il regista nei suoi film? “Nei Balcani non esiste solo gioia o tristezza” è come nell’arte drammatica dice “ nell’arte drammatica non ci sono stati generi puri , tutto era contaminato”.

Quello che colpisce di questo racconto è il ritmo, grazie alle continue digressioni, al passaggio da riflessioni sulla vita e sulla morte, sul destino del suo Paese, alla descrizione della sua famiglia e dei suoi amici, questo passaggio dalla quotidianità alla riflessione senza in realtà uno stacco che divida i due registri della scrittura, spinge il lettore a immedesimarsi, ad appassionarsi e a vivere istintivamente le emozioni che l’autore ha provato scrivendo della sua vita.

Ruolo importante hanno la madre Senka e il padre Murat, ma anche i nonni, Hakijia e Hanifa, perfino il pantofolaio Alija diventa un protagonista insieme a Sarajevo di cui descrive le bellezze e l’atmosfera quasi magica, ce la descrive con uno sguardo pieno di sentimento seppure oramai disincantato.

Emir non ha mai voluto essere etichettato politicamente, nonostante non abbia mai nascosto il suo disappunto sul regime di Tito o sui nazionalismi dei Balcani, si arrabbiò molto quando a Cannes, dopo la vittoria con il film “Papà è in viaggio d’affari” si sentì addosso l’etichetta dell’anticomunista.

Il suo dolore è evidente, soffre a vedere distrutta la statua del premio Nobel Ivo Andric, in nome di cosa? Si domanda

Ha definito questo libro “il diario politico di un idiota” perché è un libro che, nonostante tutto, parla di speranza.

Quando ancora piccolo scoppia in lacrime alla vista di un cadavere e dice a suo padre: “ ho visto un morto” suo padre Murat gli rispose: “ La morte è una voce infondata figlio mio”.

L’incipit: “ L’uomo è incline all’oblio. Ma la tecnica usata per dimenticare, col tempo diventa una fondamentale abilità umana?”

Dove sono in questa storia – Emir Kusturica – Feltrinelli I Narratori 2011

Se Volete leggete l’anteprima

https://books.google.it/books/about/Dove_sono_in_questa_storia.html?id=2bAwAAAAQBAJ&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false

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