Elisabetta Favale
E(li's)books
18 Maggio Mag 2017 0814 18 maggio 2017

Gli imbecilli applaudono Umberto Eco

Umberto Eco

Ho letto quasi tutti i libri che Umberto Eco ha scritto, li ho letti con interesse e, inizialmente, ho passato molto tempo ad approfondirli, a cercare di capire le tante cose che mi sfuggivano. Credo di avere una cultura generale “decente”, leggo moltissimi libri, appartengo alla generazione che si laureava con “il vecchio ordinamento”, niente esami con test a risposta multipla ma per me, come per moltissima altra gente, i libri di Eco hanno sempre avuto quel 40% di cose incomprensibili.

Ad un certo punto però ho sviluppato un metodo personale di lettura dei suoi libri, quando mi accorgevo che su un argomento si divertiva a disorientare il lettore saltavo le pagine, a meno che non si trattava di cose che mi avevano davvero attratto e spesso, diciamo la verità, riusciva ad essere terribilmente noioso e saccente! Ma i libri di Eco sono come i film di Woody Allen o i dischi di Vasco, si leggono in ogni caso (leggevano oramai…).

Ieri 17 maggio alle 22.30 dal balcone di Palazzo Madama a Torino, Eugenio Allegri ha letto alcuni passi de Il nome della rosa, su Twitter in moltissimi hanno pubblicato splendide foto del palazzo illuminato.

Esattamente il 10 giugno 2015, sempre a Torino, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale, Eco riceveva una laurea honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media” e in quella occasione ci tenne a precisare che:

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E' l'invasione degli imbecilli”

"La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità"

I giornali raccontarono che quando finì il suo discorso ci furono applausi scroscianti e lui con un sorriso disse:

“non c'è più religione, neanche una standing ovation”

Tutti in piedi! Inchino al maestro.

Da ieri sera i social network riportano foto e citazioni di Eco, si aspetta l’apertura del trentesimo Salone Internazionale del libro di Torino e credo che in tanti avranno modo di scoprire che Il nome della rosa non è solo un film! Sarà anche uno spettacolo teatrale! Il potere apotropaico degli imbecilli!!!! Scherzo…

Il mio suggerimento è:

Umberto Eco - La misteriosa fiamma della regina Loana – Bompiani

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