Elisabetta Favale
E(li's)books
1 Giugno Giu 2017 0737 01 giugno 2017

Quel libro nel cassetto The memories box di Rosaria Russo

Lamemoriadelsangue

C’è un saggio intitolato “Famoso attraverso l’auto pubblicazione”, l’autore è Ruprecht Frieling (già famoso per aver scritto: “Come si vendono con successo gli e-books. Interviste esclusive ai più importanti autori”), con la semplicità che lo contraddistingue racconta tutto quello che sa sull’auto pubblicazione e degli scrittori che hanno utilizzato questo metodo per arrivare al grande pubblico, cita per esempio Edgar Allan Poe, Charles Dickens, Goethe, Schiller, Tolstoj, Proust, Gabriele D’Annunzio e tanti altri, racconta di Hermann Hesse e della raccolta di poesie che ha auto pubblicato e che lo ha fatto poi diventare simbolo di una intera generazione.

Parlando con alcuni editori di questo fenomeno in crescita, mi sono sentita dire che spesso gli autori prendono questa strada perché hanno fretta di pubblicare, cosa che porta a un certo numero di errori anche perchè poi si deve fare i conti con la promozione e a quel punto gli ostacoli non sono facilmente aggirabili infatti molti finiscono per utilizzare lo spam per farsi pubblicità.

Certo, se pensiamo a casi eclatanti come quello di Joël Dicker, il trentenne svizzero diventato famoso nel 2012 con il suo romanzo La verità sul caso Harry Quebert o ad Amanda Hocking, che ha auto pubblicato Switched in versione ebook vendendone due milioni di copie allora si comprende il perché molti esordienti vedano questo strumento il modo migliore per realizzare il loro sogno, ma in che percentuale succede un miracolo così? Una percentuale bassissima purtroppo pertanto in un Paese dove si scrive tanto e si legge poco il cammino verso gli scaffali delle librerie e poi le case dei lettori è decisamente faticoso.

Perché racconto tutto questo? Perché in Italia si è ancora molto reticenti a ricorrere al self-publishing, anzi, molti considerano gli autori che fanno ricorso a questo metodo dei “figli di un Dio minore” (no, non sto citando Insinna per carità), io voglio anticipare i tempi e segnalare un libro che in realtà non è ancora un libro… mi spiego: l’autrice lo sta scrivendo e lo sta pubblicando a puntate online.

Lei è Rosaria Russo una giornalista pubblicista che ha già pubblicato nel 2016 con Libromania, La memoria del sangue, quindi ha provato un metodo alternativo!( in foto la copertina del libro in vendita).

Ma di cosa parla questo nuovo libro? Si intitola The memories box, parla di Elena, anche lei è una giornalista che ha un marito e un figlio di undici anni. Una mattina fuori la porta di casa trova uno scatolone, è la scatola dei ricordi della sua infanzia, di una vita passata che non le appartiene più e chi glielo ha mandato la conosce troppo bene. Il libro ha tre punti di vista diversi: quello di Elena, quello dell'uomo che le ha inviato la scatola e quello della suocera, Clara, un avvocato di successo che per "proteggere" suo figlio ha fatto e continuerà a fare di tutto.

Se volete seguire lo sviluppo della storia andate sulla pagina Facebook dedicata al libro.

http://www.facebook.com/Thememoriesbox

Su Amazon segnalo invece in format e-book Rosaria Russo – La memoria del sangue

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