Elisabetta Favale
E(li's)books
5 Giugno Giu 2017 0742 05 giugno 2017

Poesia degli amanti che ballano balli diversi di Alessandr Racca

Neo Edizioni

Ho scoperto Alessandra Racca, la sua poesia pop e le sue performance grazie ad una della mie librerie preferite romane Altroquando.

Ho cominciato a seguirla e a leggerla perchè Alessandra scrive poesie in cui spesso riesco ad identificarmi, sono poesie del quotidiano e lo fa con un linguaggio schietto. Adoro i titoli che sono spesso fuorvianti, adoro gli inizi leggeri e spensierati e poi di colpo invece ....

Vi regalo questa poesia e segnalo il libro

Consigli di volo per bipedi pesanti - Alessandra Racca - NEO edizioni

Poesia degli amanti che ballano balli diversi
Mi domando che forma avranno questi anni
quando li guarderemo – da quell’altra prospettiva
più vicina alla fine, questi anni di metà
Tutte queste mattine che d’improvviso mi metto a correre
e dico stammi dietro, stammi accanto
e tu che ti metti a ballare sul posto
non sai i passi del tango eppure sostieni
che meravigliosa milonga io e te!
ma non vedi non vedi che quel che balli è foxtrot?
come pensi di invitarmi a un valzer
se metti su musica rock?
Poi vorrei che finalmente facessimo quel difficile
doppio salto mortale, ma tu non ti alleni
e d’improvviso mi parli, dalla cima di un albero dici:
che ci fai ancora laggiù, s’era detto di salire!
Non è pericoloso fare doppi salti mortali
dalla cima degli alberi? grido – e m’è difficile il salire
soprattutto se mi domandi: quale doppio salto mortale?
Ma son mesi, anni che ne parliamo:
allora vedi che mentre fai a cazzotti non mi ascolti?
Poi mi pare che segretamente ci intendiamo nel
sonno cercandoci i corpi gli incastri delle ossa, una forma aperta
protetta avvolta nel respiro doppio, intrecciato,
mio tuo mio tuo mio tuo finalmente cadenzato ritmico
a tempo e nel sogno mi dico allora è giusto, allora forse sì
Ma a vedersi da laggiù
mi domando come ci apparirà tutto questo
se la bellissima bellissima doppia elica
la spirale generatrice o il buco nero il
vagare
insensato
particelle
microscopiche
troppo
piccole
isolate
intoccate
niente

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