Elisabetta Favale
E(li's)books
14 Giugno Giu 2017 0817 14 giugno 2017

Memoria delle mie puttane tristi di Gabriel García Márquez

Gabrielgarciamarquez

Continuo con il libri del passato e in particolare con i libri brevi.

Questo in verità è un racconto, Memoria delle mie puttane tristi.

Io ho letto tutto di Márquez.

"L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte di folle amore con un'adolescente vergine." Comincia così Memoria delle mie puttane tristi, ideale compimento di un libro indimenticabile come L'amore ai tempi del colera. A raccontare è la voce del protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, appassionato di musica classica, che giunto in tarda età scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme, senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore.”

Con questo racconto Márquez tornò alla narrativa dopo circa dieci anni, un racconto delicato dove affronta due temi principali: la vita che è passata e che si avvia alla fine per il protagonista e l’amore. L’amore che non si è cercato abbastanza, l’amore che non si è avuto.

Si innamora per la prima volta a 90 anni il protagonista, si innamora di questa adolescente che, al contrario di tutte le altre donne, non avrà mai ed è proprio lì che nasce l’amore.

“Maledizione, pensai, com'è sleale il rossore!”

“L'autista mi avvertì: Attenzione, professore, in quella casa ammazzano. Gli risposi: Se è per amore non importa.”

“Il sesso è la consolazione che si ha quando l'amore non basta.”

Gabriel García Márquez – Memoria delle mie puttane tristi – Oscar Mondadori

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