Dario Russo
Babele
2 Luglio Lug 2017 1256 02 luglio 2017

Web e Salute: se l'online può essere un'opportunità

Salute Benessere 700X520

In relazione agli ultimi dibattiti avuti sul tema vaccini, è emerso un dato molto rilevante; ossia quanto sia importante un’informazione sana, corretta e non viziata, soprattutto sui temi legati alla salute, in particolar modo quando parliamo di online.

SEMPRE PIÙ RICERCHE ONLINE

Volendo essere ancora più chiari, per capire quanto l’informazione in rete possa creare opinione pubblica, si potrebbe prendere in considerazione il dato del "Future Health Study 2016", una ricerca effettuata in 13 nazioni, con un campione di poco più di oltre 2 mila pazienti italiani tra i 18 e gli 80 anni.

La cosa che più risalta agli occhi è che l’85% delle persone cerca risposte di carattere medico sul web.

Già solo partendo da questo presupposto, è evidente che – ancor prima di andare dal medico – ci si affidi alla rete, per avere un primo “consulto”, con il consequenziale dibattito sull’attendibilità delle fonti e sul fatto che, molto spesso, possa avere più peso una lettura approssimativa che una parere professionale.

Per capire l’entità del fenomeno, basti pensare che nel 2014, secondo quanto emerso dal Censis, 4 italiani su 10 facevano ricerche online su temi legati alla salute, mentre con i risultati aggiornati al gennaio 2017, siamo arrivati all’88%.

MEDICINA E SALUTE: IL WEB COME UN ALLEATO

La cosa risulta “preoccupante”, solo si guarda alla rete come una minaccia e non come un strumento dove possono emergere anche tante opportunità che potrebbero essere addirittura un ottimo alleato per gli stessi medici ed esperti del settore. Quando parliamo di salute, possiamo intendere la cosa nel senso più ampio del termine, fermo restando che c’è la possibilità di far emergere anche molti prodotti editoriali e progetti interessanti che - seppur non avendo “autorità” - riescono a lavorare con altrettanta professionalità al pari di testate più quotate. Chi ha bisogno di trovare informazioni legate alla pediatria potrebbe consultare Mamma Sto bene, mentre chi ha bisogno di qualche consiglio su temi di salute e benessere, troverà molto interessante My Personal Trainer e via dicendo.

Di buone pratiche su come il web sia utile, c’è sicuramente da segnalare il progetto “La cura” di Salvatore Iaconesi che, in seguito ad un tumore al cervello, decise di rendere pubblici su una piattaforma i risultati dei suoi esami, proprio per avere aiuto e pareri da quanti più esperti possibili.

Su questa stessa linea, i protagonisti del film “L’olio di Lorenzo” (ispirato da una storia vera), si mossero per cercare una cura per il figlio; però parliamo degli anni ’90 e se al tempo avessero fin da subito avuto il potenziale del così detto 2.0, sicuramente, i processi di ricerca sarebbero stati molto più veloci.

LE CROCIATE CONTRO IL WEB: UN’OPPORTUNITÀ PER I CIARLATANI

In fin dei conti, la rete è il covo di tanti improvvisati, ma può essere il più grande strumento per rafforzare ancor di più lo scambio di idee tra esperti del settore e non, a patto che ci sia un approccio “scientifico” nel valutare le informazioni.

Il rischio di non sfruttarne il potenziale, è quello di fare una sorta di caccia alle streghe senza senso, che somiglierebbe più ad una battaglia contro i mulini al vento, facendo perdere sempre più l’autorità a chi è del mestiere, verso una leadership di ciarlatani.

Il punto è che – normalmente – chi ha l’autorità, soprattutto in un’epoca come questa, deve per forza di cose scendere del piedistallo (a prescindere dalla professione) se ha veramente a cuore una divulgazione sana e corretta. In caso contrario, la rete - o meglio - la nostra società, sarà sempre più terreno fertile per chi saprà cogliere certi cambiamenti, ma non avendo necessariamente a cuore gli interessi collettivi per un’informazione chiara e verificata.

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