Elisabetta Favale
E(li's)books
8 Settembre Set 2017 2139 08 settembre 2017

Ebrei, Massoni, Templari e congiure nel Pendolo di Umberto Eco

ECO Pendolo1

Stamattina, chiacchierando al telefono con una mia amica, si parlava di libri che in qualche modo ci hanno appassionato nel corso degli anni, nella mia lista ho inserito anche il Pendolo di Foucault di Umberto Eco.

Io di Eco ho letto quasi tutto, andando oltre il personaggio che con il suo atteggiamento tendeva a rendersi tutt’altro che gradevole, mi sono lasciata spesso conquistare dai suoi romanzi che ogni volta mi hanno lasciato più di qualcosa aprendomi finestre su paesaggi storici e letterari sempre molto interessanti.

Ricordo di aver letto il libro appena uscito, di averlo letto in due giorni e di essere rimasta affascinata dal modo in cui è riuscito ad analizzare la storia italiana degli anni ’70 e ’80 e di come abbia dimostrato la tesi sottesa alla storia: la ragione può portare a grandi aberrazioni e generare mostri!

Il pendolo racconta la storia di una grande mistificazione, racconta la storia di una notte, quella del 23 giugno 1984 in una grande casa di campagna dove tutto sembra avere inizio, da questa notte e da questa casa si parte per ripercorrere la storia dei Templari, dei Rosa Croce, dei Vangeli Apocrifi, dei miti celtici, ma c’è anche Hitler, c’è Napoleone, c’è il "Piano" che i personaggi del libro hanno inventato per noia, per gioco o chissà perché …

INCIPIT

“Fu allora che vidi il Pendolo.
La sfera, mobile all'estremità di un lungo filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con isocrona maestà.
Io sapevo – ma chiunque avrebbe dovuto avvertire nell'incanto di quel placido respiro – che il periodo era regolato dal rapporto tra la radice quadrata della lunghezza del filo e quel numero π che, irrazionale alle menti sublunari, per divina ragione lega necessariamente la circonferenza al diametro di tutti i cerchi possibili – così che il tempo di quel vagare di una sfera dall'uno all'altro polo era effetto di una arcana cospirazione tra le più intemporali delle misure, l'unità del punto di sospensione, la dualità di una astratta dimensione, la natura ternaria di π, il tetragono segreto della radice, la perfezione del cerchio.
Ancora sapevo che sulla verticale del punto di sospensione, alla base, un dispositivo magnetico, comunicando il suo richiamo a un cilindro nascosto nel cuore della sfera, garantiva la costanza del moto, artificio disposto a contrastare le resistenze della materia, ma che non si opponeva alla legge del Pendolo, anzi le permetteva di manifestarsi, perché nel vuoto qualsiasi punto materiale pesante, sospeso all'estremità di un filo inestensibile e senza peso, che non subisse la resistenza dell'aria, e non facesse attrito col suo punto d'appoggio, avrebbe oscillato in modo regolare per l'eternità.”

Il pendolo di Foucault è suddiviso in dieci segmenti che rappresentano le dieci Sephirot e il pendolo è effettivamente il pendolo del fisico francese Léon Foucault che aveva l’obiettivo di provare la rotazione della Terra.

La trama:

Casaubon è l'io narrante, all’inizio è uno studente e poi editore a Milano. Attraverso una serie di accadimenti si persuade di dover cercare i Cavalieri templari, le cose gli sfuggono di mano però e questo desiderio di approfondire e svelare i segreti dei Templari diventa per lui la sua vera raison d'être anche professionale. Da tale mito tuttavia si diramano una serie di filoni che corrispondono alla parte più occulta o a quella più reietta della cosiddetta . Insieme a lui ci sono Belbo e Diotallevi, insieme mettono in piedi questo “Piano” che diventerà però un valido strumento per il senza scupoli Aglièe la sua società massonica.

Casaubon parla sempre in prima persona, ci racconta di Belbo e delle sue ossessioni, del suo desiderio di realizzarsi come scrittore, desiderio castrato dal senso di inadeguatezza perenne che lo contraddistingue, se Casaubon è assetato di conoscenza, Belbo vuole solo raggiungere una serenità interiore.

Un libro complesso come dicevo ma non penso ci si possa esimere dal leggerlo, è un bel viaggio e come disse all’epoca su L’Espresso Jaques Le Goff:

“... questo romanzo magico sulla magia, questo romanzo misterioso sul segreto e sulla creatività della finzione, questo romanzo tumultuoso, questo romanzo luminoso su un mondo sotterraneo...”

Buona lettura per i ritardatari…

Il Pendolo di Foucault – Umberto Eco - Bompiani – 1988

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