Daniele Buzzurro
Mad Web
10 Settembre Set 2017 1754 10 settembre 2017

Cartaceo copia del digitale, o viceversa? Ai posteri la (facile) sentenza!

Conservazione Documenti Digitali

Fino a qualche anno fa, sarebbe stato normale per tutti voi sentire un vostro collega pronunciare una frase del genere anche ad alta voce per farsi sentire bene da tutto il vostro ufficio:

Se vuoi mandami pure l`allegato via email, ma ricordati che mi serve l`originale stampato, ok?

Questo sarebbe stato vero in modo particolare nel mondo della Pubblica Amministrazione, o più comunemente della PA, dove atti, procedure e documentazioni di ogni tipo sono tradizionalmente stati sempre archiviati sotto forma cartacea.

Qualcosa è però ormai cambiato in questo ambito.

Con l`introduzione delle Linee Guida sulla Conservazione dei Documenti Informatici da parte dell`AgID prima, e grazie a tutta la legislazione seguente, a partire dall`inizio del 2000 è cominciato un processo prima di omologazione, e poi di modifica di valore legislativo e legale e di importanza tra i documenti analogici, quindi su carta, e i documenti informatici, in genere di matrice digitale.

Primo step è stato quello di omologare il valore legislativo e legale dei documenti informatici rispetto a quelli analogici, facendo in modo che, con gli opportuni passaggi e procedure da seguire, l`importanza di questi potesse ad arrivare ad essere la stessa di quella dei documenti analogici di 2 decenni fa.

Questo ha spinto il mondo pubblico e della PA in generale ad iniziare oppure, se già partita, a velocizzare la procedura in atto di digitalizzazione dei documenti, portando mese dopo mese a far diventare i documenti informatici prioritari sia nell`uso che nel valore oggettivo rispetto ai documenti analogici cartacei.

Si tratta di un processo per il quale AgID – Agenzia per l`Italia Digitale ha scelto di listare alcune ditte dando loro lo status di conservatore accreditato in quanto società erogatrici di servizi a norma per la conservazione digitale. Una delle più antiche è BUCAP, che svolge lavori legati all`archiviazione fin dal 1982.

A quando la scomparsa definitiva del cartaceo? Alcuni dicono che non scomparirà mai del tutto e io concordo con loro, bisogna solo scoprire per cosa lo utilizzeremo davvero. Anche voi curiosi come me?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook