Andrea Camaiora
Tra Italia e Corsica
19 Settembre Set 2017 1346 19 settembre 2017

Calvi, Pigna e dintorni

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Da sempre affascinati dal “dito”, da Bastia, dai luoghi poveri ma veri della Castagniccia e dalla natura prorompente della Costa Verde, suggeriamo invece una gita nell’altra costa. Siamo sempre in Haute Corse, ma questa volta nella splendida Calvi, centro elegante storicamente leale suddito della repubblica genovese (per questo il motto della città è ancora «Civitas Calvi semper fidelis» e sempre per questo il padre della patria corsa, Pasquale Paoli, fondò a poca distanza la cittadina di Ile Rousse.


Arrivare a Calvi dalla costa orientale è stupendo. Si ammirano i diversi panorami e alcuni dei diversi paesaggi che caratterizzano l’isola. Si può così assaggiare la bellezza della regione della Balagne. La costa per arrivare a Calvi è rocciosa, imponente, arida e sensuale. Il mare, da cartolina. Ma per chi non abbia confidenza con gli scogli, la spiaggia di Losari è una meta perfetta. Acqua stupenda, lingua di sabbia lunga e mai esageratamente affollata e un bar a pochi metri dove si mangia bene e si beve meglio. Ottimo lo spritz corso fatto con il vermouth Cap Mattei al posto dell’Aperol o del Campari.


Poi, quando giunge la sera, in venti minuti si può raggiungere il delizioso abitato di Pigna, centro che stava disabitandosi e che dal ’74-’75 in poi, soprattutto grazie alla testardaggine di Jerome Casalonga ha resistito alla inevitabile fine dei piccoli villaggi. Casalonga ha lanciato la cooperativa “Voce” e ha salvato il paese. Poi è arrivata «La Casa Musicale», hotel – ristorante che chiude soltanto a gennaio-febbraio e che funge da ostello per artisti e luogo d’ispirazione per composizioni.


È un posto eccellente dove cenare, meno pretenzioso dell’ottimo «U Palazzu», lì vicino e decisamente superiore di «A Casarella», localino gradevole per aperitivi leggeri e apprezzare il tramonto sul mare.
Alla Casa musicale siamo stati corteggiati dal musicista (e cameriere!) Hugo Del Piero che suona il clavicembalo, è nato e cresciuto tra Calvi e Saint Florent e passa l’anno a Montpellier prima di ritornare l’estate in Corsica. Insieme a lui la figlia di Casalonga, Livia, timida e gentile nel raccontare l’avventura di Pigna.


Tutto intorno musica, atmosfera bella, romanticismo, conditi dagli ottimi piatti di un cuoco sardo, Pierluigi Frau, che fa del suo meglio e punta su pasta più che decorosa, ufficialmente fatta a mano. I prezzi sono onesti come i sapori. Un vino rosso «Renucci Cuvée Vignola 2014» costa 25 euro ed è una buona scelta, forse una delle migliori sull’isola.


Bello sarebbe aver trascorso questa giornata tra Losari e Pigna oggi, in questo settembre di passaggio, piuttosto che scrivere di un ricordo d’agosto. Ma così è, se vi pare.

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