Elisabetta Favale
E(li's)books
2 Novembre Nov 2017 1637 02 novembre 2017

Occhi chiusi spalle al mare la musica di Rita Marcotulli per raccontare gli sbarchi dei clandestini

Occhichiusi

Questa storia, che Donato Cutolo narra con toni delicati nonostante i temi trattati, è resa ancor più "struggente" da una splendida colonna sonora, Rita Marcotulli, pianista e compositrice accompagna l'autore impreziosendo il racconto.

Siamo in un'isola nel Sud dell'Italia, Isonta, il protagonista è Piero, ragazzo schivo cresciuto all'ombra di un padre che ne ha "castrato" la personalità e le ambizioni e con una madre troppo fragile che non potrà proteggerlo dal mondo e dal padre.

La posizione di Isonta la rende facile approdo per quanti cercano riparo dai loro Paesi, disperati che affrontano il mare nella speranza di una vita migliore.

L'ingegnere Mauro Righieri, il padre di Piero, è stato uno dei protagonisti della cementificazione selvaggia dell'isola, insieme a colleghi e politici locali ne ha fatto una sorta di roccaforte pronta a respingere gli arrivi dei barconi perchè si sa, portano solo problemi. Corruzione e pregiudizi animano ogni azione di Righieri, una figura tristemente verosimile e attuale per le vicende che hanno interessanto e interessano quotidianamente l'Italia.

Attraverso il desiderio di fuga di Piero, attraverso il suo bisogno di riscatto, Donato Cutolo ci guida nel mondo privato di una famiglia italiana con dinamiche che coinvolgono i rapporti genitoriali e quelli di coppia, una piccola comunità chiusa in un mondo quasi irreale e poco avvezza ad aprirsi agli altri.

Piero troverà la forza di uscire dal guscio proprio grazie ad un bambino e sua sorella, clandestini, impauriti e alla mercè di un ambiente ostile che non vuole neppure provare ad ascoltarli e a farsi carico del loro dolore, lo farà lui recuperando così anche il desiderio di vivere e andare avanti.

Una scrittura appassionata quella di Donato Cutolo, si serve di Piero per aiutarci a comprendere alcuni aspetti del fenomeno tristemente noto della fuga di molti disperati dal loro Paese e ci da un "assaggio" di alcune motivazioni che spingono giovani e vecchi ad andare incontro alla morte pur di darsi l'opportunità di una vita migliore.

Ferisce pensare che per la stragrande maggioranza di loro la vita a cui vanno incontro è di poco migliore rispetto a quella che lasciano nei loro Paesi con l'aggravio di non avere più neppure una casa o il calore di una famiglia e questo Donato Cutolo ce lo fa capire bene.

Un invito ad aprire gli occhi più che a chiuderli e a guardare il mare, lontano fino alla linea dell'orizzonte perchè da sempre, dal mare, dall'acqua, arriva la vita, l'intuizione, l'adattabilità e quindi il progresso.

Occhi chiusi spalle al mare - Donato Cutolo - Edizioni Spartaco 2017

Per la colonna sonora seguite il link che vi indico di seguito

www.edizionispartaco.com/prodotto/occhi-chiusi-spalle-al-mare/

Inserire il codice 2610 nell’apposita casella

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