Alberto Cazzani
Liberalizzazioni immaginarie
18 Novembre Nov 2017 0210 18 novembre 2017

Vade retro, Otto! La sicurezza sugli autobus è un pilastro del trasporto pubblico

Otto Disc

Safety first, ragazzi! Qualcuno ora obietterebbe, che c’azzecca questo con le liberalizzazioni. Eppure anche un libero mercato ha le sue regole. Non tanto economiche. Bensì di comportamento. Non devono cadere dall’alto, ovvero essere imposte, ma condivise da una community di imprese.

Il trasporto pubblico abbraccia attività imprenditoriali che hanno a che fare con la sicurezza e quindi la vita di tutti noi. Al terzo appuntamento di “Sicurezza 10 e lode”, la convention che Anav organizza in partnership con Polizia di Stato, Mercedes-Benz e Setra, abbiamo affrontato un tema che sta a cuore un po’ a tutti.

Quando i nostri ragazzi vanno a scuola, oppure in gita, dobbiamo metterli nelle mani di chi ci dà veramente fiducia. Avete presente Otto Disc, il conducente tossico e metallaro della Springfield dei Simpson? Ecco, quello non è il nostro benchmark. Il servizio pubblico offerto da un’azienda privata deve poggiare su quattro pilastri: sicurezza sulle strade, affidabilità del conducente, puntualità e regolarità del mezzo. Pilastri che sono regole e che, se si rispettano, si ottiene un buon voto. Come a scuola.

Così come vogliamo che i nostri ragazzi tornino a casa con una pagella pulita, senza segni in rosso, Anav pretende altrettanto dalle sue aziende associate. Il pullman è uno dei mezzi di trasporto più sicuri, lo sappiamo. Ma la sicurezza è una questione di cultura, da diffondere e comunicare. Dobbiamo parlare di cultura della sicurezza. Sia per chi fornisce il servizio, sia per chi lo riceve. Spesso purtroppo si inciampa in cani sciolti, che si muovono in maniera sregolata e che sventolano il vessillo del libero mercato senza averne il diritto. Sono imprese che puntano al ribasso del prezzo e che spacciano il loro servizio inefficiente come il migliore, in quanto il più economico.

Attenzione! Sapete quanto vale a persona, in media il costo aggiuntivo di un servizio di trasporto scolastico effettuato con veicoli di ultima generazione, dotati di tutti i sistemi di sicurezza e di protezione? Cinque euro. Spesso si dice che il prezzo fa la differenza. Sì. È così. Quei cinque euro spesi in più per ogni ragazzo, fatto salire su un pullman sicuro ed efficiente, fa la differenza.

Con “Sicurezza 10 e lode”, Anav si è rivolta a scuole, oratori, famiglie e qualunque altro soggetto impegnato nell’organizzazione di viaggi e iniziative che coinvolgono bambini, ragazzi e studenti. Li abbiamo invitati a concentrarsi sulla verifica dei requisiti delle ditte di trasporto, selezionando quelle più serie e affidabili. Non basandosi solo sul preventivo più conveniente. Autisti in regola, affidabilità del mezzo, ma anche pulizia, servizi di intrattenimento a bordo, puntualità dei tempi del tragitto. I criteri di scelta sono tanti. La campagna di sensibilizzazione è stata lanciata nel 2015. Da allora ha toccato Toscana, Sardegna e Lombardia.

Siamo in linea con la Regione Lombardia, che ha emanato un Regolamento regionale che disciplina i servizi di noleggio autobus con conducente. Di recente la sua applicazione è stata estesa a tutte le aziende che operano in via continuativa nella nostra regione, definendo così un livello omogeneo di qualità per tutte le imprese che operano sui nostri territori. Questo al fine di offrire a tutti i cittadini lombardi un standard di qualità del servizio garantito, così come parità di condizioni alle imprese che operano sul territorio. “Sicurezza 10 e lode” forse non ha un immediato legame con il libero mercato. Ma con un mercato efficiente sì.

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