Giuseppe Trapani
Promemoria
8 Dicembre Dic 2017 1127 08 dicembre 2017

Vacuità delle Vacuità

Vacuità

Johann Wolfgang Goethe sentenziò atrocemente che "una vita inutile è una morte anticipata". E quantomai vera questa graffiante espressione applicata alla legislatura al crepuscolo sopratutto sul piano delle riforme che davvero servono al paese; riforme così necessarie da non pretendere per forza un copyright di partito ma al contrario un processo costituente in cui tutti i soggetti controfirmano la svolta urgente del paese. E invece, dopo una surreale partita al monopoli durata cinque anni, ci ritroviamo non solo alla casella del via ma con le zavorre ai piedi più pesanti, immobili e disincantati.

Ha ragione Massimo Cacciari quando in riferimento ai nuovi e inquietanti fenomeni di rigurgito neo-nazi-fascista accusa il vuoto cosmico a cui la politica non ha saputo rispondere con un "pieno" di idee, prospettive ampie, contrapposizioni intelligenti. Certo è che il buco nero politico ha fagocitato gli stessi protagonisti di questo tempo.

Anzitutto Matteo Renzi, la grande promessa di una sinistra riformista dal cui carro tutti scendono, a misura dell'eterno principio "salva-culo" messo in campo dalle seconde file che cambiano casacca, idea, simboli. E del resto anche nel centrodestra in pochissimi vogliono ricordare le manovre di quanti - Berlusconi decaduto e debole politicamente - giocavano a dadi nel dividersi rendite di posizione. Ma la dea vacuità resetta la memoria, ti riporta indietro di anni e forse addirittura di decenni. Siamo percò dinanzi ad un nuovo terribile paganesimo che non prospetta niente di buono. Dobbiamo aspettarci - di elezione in elezione - a tornare sempre alla casella di partenza? Ci tocca questa devastante ciclicità che fa morire i pensieri?

Ciascuno di noi ha a che fare col tempo kronos il quale "irreparabile fugit", si protende - pur nella sua drammaticità - in avanti. Io mi sento dentro questa scia del tempo, provo a viverlo. E con me i bimbi che diventano adolescenti, i giovani che studiano per un progetto, gli universitari che guardano ad un master e a un lavoro, i disoccupati che sperano di alzarsi al mattino e non dormire per la disoccupazione, i genitori che crescono con i loro figli, i malati che sperano di sconfiggere un male e il dorore.

Fin qui i cittadini... E la Politica? Ecco, premete rewind e rivedetevi questo movie: la non vittoria di Bersani, i cinquestelle che aprono il parlamento come una scatola di tonno, il tripolarismo, la decadenza di Berlusconi, il centrodestra a cocci, un coccio di centrodestra col PD, l'Adesso e l'Avanti di Renzi, mille giorni di slide e cose, Letta sereno (per davvero) a Parigi, il Jolly Alfano, la matta Verdini, il referendum del secolo, la vittoria del No, Gentiloni, I sindacati con sempre meno iscritti ma che scioperano, le scissioni a sinistra, Berlusconi che torna, i cocci del centrodestra che si incollano col vinavil, Renzi senza forno, Grasso a volontà.

A questo punto una domanda, parafrasando un aut-aut evangelico: chi vogliamo servire la Vacuità o l'Utilità?

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