Claudio Scaccianoce
Adrenalina e motori
13 Dicembre Dic 2017 1837 13 dicembre 2017

Big Air & The City. Great job.

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Il mese scorso sono stato a vedere una spettacolare gara di snowboard e di freestyle ski. Sulle Alpi? No, in piena pianura Padana, a Milano.

Keep calm! Non mi sono fumato nulla di pesante, lasciatemi spiegare.

La Coppa del Mondo FIS di Snowboard e di Freeski (discipline acrobatiche) ha fatto tappa proprio a Milano, per il secondo anno consecutivo. Presso l’Area Expo è stata costruita una colossale pista omologata per le gare di Coppa del Mondo, una rampa innevata alta 40 metri e lunga 130, la più alta mai costruita in Italia, posizionata tra il Padiglione Italia e l’Albero della Vita, i simboli riconosciuti di Expo 2015.

Perfetta la tenuta della neve (lavorata con arte dagli shaper del Palù Park di Chiesa in Valmalenco) come ha confermato Roberto Moresi, FIS Contest Director: anche quest’anno abbiamo trovato qui a Milano una location e una struttura pronta per una gara ad altissimi livelli. Ho parlato con i team, e gli atleti sono rimasti sorpresi da una neve particolarmente veloce.

photo credit: Francesco Scaccianoce

Per quattro giorni, Big Air and the City ha trasformato un angolo di Milano in un vero e proprio villaggio alpino.

Dal punto di vista organizzativo si è trattato di un grande successo. Alle quattro giornate di gara (due per ogni specialità) hanno presenziato circa 33.000 spettatori, senza contare quelli che hanno seguito le esibizioni in tutto il mondo in televisione grazie al collegamento di una ventina di emittenti nazionali e straniere, in primis Rai ed Eurosport.

Per quattro giorni, Big Air and the City ha trasformato un angolo di Milano in un vero e proprio villaggio alpino, con aree food dedicate, spazi espositivi, iniziative legate al mondo della neve e tanto divertimento. Senza dimenticare i più piccoli, che si sono cimentati con sci, snowboard e tubby sulle piste in neveplast prima di sgranare gli occhi davanti ai salti dei loro beniamini, strappando selfie e autografi subito dopo.

Sono stati gli 120 atleti tra maschi e femmine che hanno preso il via senza risparmiare i trick più complessi e spettacolari.

I vincitori, tutti di elevato standing mondiale, hanno confermato l’altissimo livello della competizione. Lo snowboard è stato dominato dallo statunitense Chris Corning (triple cork da pelle d’oca nel secondo salto) e dalla regina austriaca Anna Gasser (con 160,25 punti) al secondo trionfo consecutivo; nel freeski, i campioni sono stati lo svizzero Elias Ambuehl e la francese Coline Ballet Baz.

Spazio anche alle emozioni azzurre, con gli italiani Alberto Maffei (settimo nello snowboard) e Ralph Welponer (sesto nel freeski) che hanno infiammato il pubblico di casa.

photo credit: Francesco Scaccianoce

“Mi sono infortunato alla caviglia solo 8 settimane fa, mai avrei pensato di tirare fuori una gara del genere – ha raccontato Ralph Welponer (ventenne di Ortisei) , fra un autografo e un abbraccio della famiglia e della fidanzata Lea, arrivati dall’Alto Adige - però dopo i primi salti mi sono sentito bene, sicuro, e mi sono gasato. Non credevo di avere tutti questi punti nelle gambe, mi sono superato, riuscendo ad esprimere al meglio il mio Double Cork 1440, purtroppo è mancato qualcosa al trick in switch per salire sul podio. Ma è e resta la giornata più bella della mia vita sportiva: ora l’Italia sa di avere un altro freeskier da podio, oltre a Silvia Bertagna”.

All’azzurra Silvia Bretagna non è andata altrettanto bene nella gara femminile. Reduce dal serio incidente al ginocchio occorsole in primavera, l’atleta gardenese, vincitrice nel Big Air l’anno scorso a Moenchengladbach, stavolta non è andata oltre l’ottavo posto nella batteria.

Presenti tra il pubblico anche il presidente della FISI Flavio Roda, che ha premiato i vincitori insieme alle più alte autorità lombarde, e la vincitrice della Coppa del Mondo di Snowboard Cross Michela Moioli.

photo credit: Francesco Scaccianoce

Il presidente Roda ha valutato positivamente questa seconda edizione del Big Air: Big Air Milano è il frutto del grande impegno e della passione per discipline che tuttora faticano a trovare spazio sufficiente. Si tratta di un grande evento cittadino, e portarlo a Milano lo trasforma in un eccezionale veicolo di promozione dello sport in generale. Milano si conferma al centro del movimento sportivo italiano, dimostrando una volontà e una disponibilità nei confronti dello sport a 360°”.

Sulla stessa frequenza d’onda l’assessore allo Sport di Regione Lombardia, il pluri olimpionico Antonio Rossi: portare la neve e gli sport invernali a Milano rappresenta una grandissima opportunità, che permette di avvicinare moltissime persone al mondo di queste discipline. E’ importante per la promozione dello Sport e lo è per la Regione Lombardia, che con questo evento dà di fatto il via alla stagione invernale. Nelle nostre località sono già arrivate le prime nevicate, ed è questo un settore di grande importanza sul piano economico e turistico, anche al di là dell’aspetto puramente sportivo“.

Avevamo l’ambizione di portare la montagna a Milano ed abbiamo vinto la sfida.

photo credit: Francesco Scaccianoce

In chiusura il pensiero di Franco Vismara, presidente del comitato Big Air Competition: Avevamo l’ambizione di portare la montagna a Milano e abbiamo vinto la sfida. I numeri ci dicono che Big Air and the City, nonostante sia solo al secondo anno di età, è già entrato nel cuore dei milanesi e non solo. Il comitato organizzatore ha lavorato duramente, raddoppiando l’impegno per offrire uno spettacolo ancora più ricco e coinvolgente: da un weekend siamo passati a due, ampliando anche il programma con musica, show ed attività. La grande soddisfazione registrata tra i partecipanti, che per il secondo anno consecutivo hanno apprezzato il grande livello dell'evento, è la migliore ricompensa per tutti gli sforzi.

photo credit: Francesco Scaccianoce

Come sempre quando lo sport chiama, Milano risponde. Anche sulla neve. Arrivederci al Big Air Milano 2018.

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