Edoardo Varini
Due o tre cose che so del mondo
8 Gennaio Gen 2018 1505 08 gennaio 2018

Il Centrodestra a quattro gambe: come il bebè della Sfinge

Sfinx

Quando ho saputo delle quattro gambe del Centrodestra alle elezioni m'è sovvenuto all'istante l'enigma della Sfinge: un leone con volto di donna ed ali da uccello, questo almeno nell'iconografia classica, che mi pare a tutt'oggi insuperata.

Il seguente è l'enigma: «Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripede?». Forse riesci ad indovinare anche senza essere Edipo, altrimenti vieni sbranato dove ti trovi, lì sul Monte Ficio.

Ma non voglio farvi correre il rischio: la risposta è l'uomo, che gattona da neonato, è bipede da adulto e diviene tripede per via del bastone in tarda età.

O per meglio dire, la risposta era l'uomo, perché da qualche giorno potrebbe essere: il Centrodestra, che su un divano di Arcore si è voluto così composto: Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e i centristi della cosiddetta "quarta gamba". Ecco, appunto.

L'importante è che non ne facciano parte l'ex leghista Flavio Tosi, inviso a Salvini, e l'ex montiano Enrico Zanetti, sul quale concordo con Salvini: è improponibile.

Il programma della coalizione è presto fatto, una giustapposizione delle sofisticate politiche proposte dai rispettivi leader.

Salvini: revisione del sistema pensionistico con cancellazione dei disastrosi effetti della legge Fornero; Meloni: imponente piano a sostegno della natalità e difesa del Made in Italy; Berlusconi: il sempreverde "meno tasse", il vagamente leghista "controllo dell'immigrazione", meno vincoli dall'Europa e già che ci siamo il giusto processo.

Poco fidandosi l'uno dell'altro, hanno già previsto che tutti i candidati dovranno presentare un "impegno di serietà", con cui ci si assume formalmente il proposito di non prendere parte ad alcuna maggioranza con Pd e Movimento 5 stelle.

Ammettiamolo: il solo fatto che la serietà vada sottoscritta formalmente lascia qualche dubbio circa la serietà che informalmente e, per così dire, naturalmente, i candidati avrebbero in seno, ma non siamo neonati, non siamo a quattro gambe, e dunque soprassediamo.

Ne abbiamo viste tante, del resto, e da buoni italiani sappiamo che ogni questione morale è in fondo un sofisma, quel che Aristotele avrebbe chiamato un sillogismo che sembra concludente e non lo è.

L'immoralità, spesso l'amoralità, sono mai state preclusive per qualcuno in politica nazionale?

Dunque immaginiamoci il carrozzone Itala trainato da un bebè che non è troppo sicuro di esser serio. Lo so che sembra che parli di Maroni, ma non è.

A sinistra c'è di molto peggio. O di molto più divertente, se volete, tipo che tutti vogliono rubare a Rutelli la margherita.

Mia nonno ha sempre pensato che in questi casi ci volesse una guerra. Io no, io sono politicamente corretto. Mica le posso dire certe cose.

Tipo che una Befana fascista è esistita davvero e non mangiava bambini: faceva loro doni. Io non le dico certe cose.

A presto.

Edoardo Varini

(8/1/2018)

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