Elisabetta Favale
E(li's)books
20 Gennaio Gen 2018 1908 20 gennaio 2018

Il grande sogno di Sam Shepard

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Great dream of heaven

I racconti di Sam Shepard, regista, attore, sceneggiatore, scrittore un uomo eclettico che nella sua vita ha racconto consensi in ognuno dei campi in cui si è cimentato.

Shepard vinse il Pulitzer nel 1979 con Buried Child, è stato anche un prolifico autore teatrale.

Il libro che consiglio lo vede nelle vesti di scrittore, come sempre anche qui Shepard racconta la vita e lo fa ponendo l’accento soprattutto sui fatti più “assurdi” che la vita a volte ci fa vivere.

Drammatico, surreale ma anche ironico e divertente ci fa toccare con mano l’incomunicabilità e lo smarrimento dell’animo umano davanti agli imprevisti dell’esistenza.

“Il grande sogno

In questi diciotto racconti Shepard attinge alle medesime sorgenti che l'hanno reso uno dei più apprezzati drammaturghi d'America: il desiderio e il conflitto, lo struggimento per una frontiera sempre più lontana dalla nostra esistenza, il grottesco divario di incomprensione tra uomini e donne e lo stacco sempre più profondo che separa gli uomini da se stessi. Strizzando di volta in volta l'occhio alla commedia o al dramma, alla realtà o al sogno, Shepard racconta di un uomo rifiutato dall'amante subito dopo aver annunciato alla moglie che non farà più ritorno a casa; di "Remedy Man", l'uomo che sa 'sistemare' i cavalli; di una donna che abita in una sgangherata roulotte con i gatti, l'unica e l'ultima sua ragione di vita; del tradimento di una lunga amicizia tra Dean e Sherman, due vecchietti silenziosi, devoti alla stessa donna; di un padre di famiglia che inizia il pomeriggio andando a comprare del basilico per una festa e finisce la giornata tenendo un ospite sotto il tiro di un fucile. Racconti infinitamente concentrati, capaci di generare sensazioni epidermiche nel lettore e che rivelano le anime dei protagonisti, costringendoli a un confronto serrato con l'esistenza e il destino. Una scrittura potente, elegante e suggestiva, sospesa tra assurdità e allucinazione, ironia e tristezza.”

Sam Shepard- Feltrinelli

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