Daniele Grassucci
Dopo Skuola
2 Febbraio Feb 2018 1535 02 febbraio 2018

Maturità 2018, l'uscita delle materie divide gli studenti. Liceo classico: peggio di così non poteva andare.

Esami Maturità

Al liceo classico disperati (così come nei professionali), allo scientifico contenti per l’ennesimo scampato pericolo. Negli istituti tecnici, invece, già si festeggia. Eccole, le tante facce dei maturandi dopo la comunicazione delle materie dell’esame di Stato 2018. Il ministero dell’Istruzione, come ogni fine di gennaio, ha infatti ufficializzato le discipline assegnate nei vari indirizzi delle scuole superiori e quali saranno affidate ai commissari esterni. E, come sempre, per qualcuno che gioisce c’è qualcun altro che si lecca le ferite.

Skuola.net, a poche ore dalla comunicazione del Miur, ha chiesto agli studenti del quinto anno delle scuole superiori un commento a caldo. Nel complesso, solo il 46% dei maturandi ritiene che la prossima maturità sarà più difficile di quella dell’anno scorso. Il 24%, invece, pensa che la difficoltà dell’esame non dipenda dalle scelte del Ministero. Mentre il 30% crede addirittura che sarà più facile.

In più, il 47% è contento delle materie selezionate per la seconda prova, quella d’indirizzo. E il 30% ha una posizione ‘neutra’ (non troppo felice ma consapevole che poteva andare peggio). Solamente il 23% avrebbe preferito un’altra disciplina. Discorso simile per le materie scelte per i commissari esterni: il 29% dei maturandi è fiducioso. Ma il fatto che in quasi tutti gli indirizzi i docenti esterni avranno nelle loro mani proprio la seconda prova, spaventa più di 1 su 3 (36%). Il 30%, invece, non fa i salti di gioia ma si accontenta.

Ma, entrando nel dettaglio dei vari percorsi, le cose cambiano notevolmente. Greco esterno al classico - combinazione presente per la prima volta da quando, nel '99, è stato introdotto il nuomo esame di Stato - è un duro colpo da digerire: il 60% dei maturandi di questo indirizzo è assolutamente pessimista sull’esito dell’esame. E il 47% ‘boccia’ la materia di seconda prova. Così come il 67% teme che il commissario esterno sul secondo scritto possa far male. E il 44% cambierebbe volentieri pure le altre due materie esterne. Anche ai professionali si trema: il 46% ha paura della materia di seconda prova, il 49% delle materie dei professori esterni. Ma la combinazione seconda prova-commissario esterno spaventa addirittura il 65% di loro.

Scenario quasi opposto per gli studenti degli istituti tecnici: per il 44% di loro la maturità 2018 nasce con le migliori premesse. Ad alzare la media sono soprattutto quelli delle articolazioni ‘tecnologiche’, che avranno il commissario interno in seconda prova (notizia accolta con gioia dal 66% di loro); meno fortunati quelli degli ‘economici’, in cui lo scritto d’indirizzo sarà corretto dal professore esterno. Indicazioni, quelle del Ministero, che hanno comunque colto di sorpresa il 72% dei maturandi ‘tecnici’.

E i ragazzi dello scientifico? Per loro l’esame di Stato 2018 sarà un copione già scritto: matematica in seconda prova. Per questo l’aria che si respira è quella dello scampato pericolo. Il 42% di loro non ha nulla da obiettare sulla materia scelta per lo scritto di indirizzo. Stessa valutazione per le materie esterne: il 47% è abbastanza contento. Unico neo il commissario esterno al compito di matematica: quasi 2 su 3 (il 64%) avrebbero preferito una scelta diversa.

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