Daniele Grassucci
Dopo Skuola
7 Febbraio Feb 2018 1050 07 febbraio 2018

#MeetMillenials, Skuola.net 'interroga' i leader politici: Di Maio il primo a confrontarsi con i ‘nuovi elettori’

Dimaio Skuolatv

Primo appuntamento con il format della Skuola Tv che vuole far incontrare i giovani con i candidati premier dei principali schieramenti politici. Primo a rispondere ai dubbi e agli interrogativi dei ragazzi sarà il leader pentastellato Luigi Di Maio, ospite del portale studentesco il 7 febbraio alle 16.30.

Secondo alcuni recenti sondaggi c’è il rischio concreto che, nella fascia d’età tra i 18 e i 20, circa il 70% potrebbe non andare a votare (il 40% se allarghiamo il campione agli under 25). Nonostante il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo ultimo discorso di fine anno abbia invitato tutti alla partecipazione. Così Skuola.net, piattaforma leader nell’edutainment degli studenti in età scolare e universitaria, ha pensato di dare il suo contributo per invertire la rotta. #MeetMillenials è il nome del progetto con cui il portale per studenti punta a far incontrare ai giovani i leader dei principali partiti politici. In che modo? Invitando direttamente i candidati a confrontarsi con i ‘nuovi elettori’ su un terreno in cui questi ultimi possano trovarsi a proprio agio, una sorta di comfort zone: il web.

Luigi Di Maio ospite della Skuola|TV

Si parte con Luigi Di Maio che, il 7 febbraio alle 16.30, sarà in diretta alla Skuola|Tv. Durante la videochat, trasmessa in streaming sul sito Skuola.net e sulla sua pagina Facebook ufficiale, il candidato premier del Movimento 5 Stelle risponderà agli interrogativi a cui la community di Skuola.net vorrebbe trovare risposta ma che difficilmente trovano spazio nei salotti tradizionali.

Invito esteso a tutti i principali leader: chi risponderà all'appello?

Ma questo vuole essere solo il primo di una serie di appuntamenti che accompagneranno i ragazzi fino al 4 marzo, con l’obiettivo di mettere nelle mani dei giovanissimi gli strumenti per votare consapevolmente. L’invito, infatti, è stato esteso anche al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, al segretario della Lega Matteo Salvini e al candidato premier di Liberi e Uguali Pietro Grasso. La porta è aperta.

I dubbi e gli interrogativi degli studenti in vista delle elezioni

Dall’istruzione all’occupazione, dalla fuga dei cervelli alle questioni prettamente politiche. Nelle scorse settimane sono state raccolte più di mille domande, tra le quali è stata selezionata una rosa di 10 quesiti, uguali per tutti quelli che vorranno intervenire. Sul piatto ci sono questioni più tecniche(“Perché in questo periodo di campagna elettorale nessuno ha parlato ancora di riforme scolastiche?”) ma anche quesiti apparentemente banali - ad esempio, “Perché al posto di combattere fra di voi non vi mettete d'accordo?”che però potrebbero mettere in difficoltà anche il più esperto dei politici.

Risposte chiare per riconquistare il voto dei giovani

Nessun giro di parole ammesso. Ritmi serrati per le risposte (appena 2 i minuti a disposizione per essere il più convincenti possibile). I giovani hanno bisogno di chiarezza. E di spunti per guardare al futuro con ottimismo. In base a un sondaggio effettuato da Skuola.netin collaborazione con l’istituto di ricerca SWG – su un campione di ragazzi tra i 15 e i 25 anni, circa 2 su 3 sono tendenzialmente pessimisti sulle prospettive per l’avvenire. Un dato che aumenta al crescere dell’età: tra i minorenni l’assoluta sfiducia si ferma al 16% mentre tra i maggiorenni la percentuale sale fino al 24%.

Le priorità dei ragazzi? A volte molto diverse da quelle degli adulti

La fonte di questa negatività? Al primo posto ci sono i fattori economici: lavoro, crescita, istruzione. Problemi che, messi a sistema, si traducono in un 56% di ragazzi che intravedono poche prospettive. Ma il vero nodo della questione è un altro: le priorità dei giovani sono distanti anni luce da quelle degli adulti (politici compresi). L’unico terreno di lotta comune è la disoccupazione, punto centrale sia per i ragazzi (il 41% lo mette al primo posto) sia per gli adulti (42%). Ma il capitolo scuola, ad esempio, per gli adulti vale appena il 6% (per i giovani, invece, è al terzo posto tra i problemi più urgenti). Un dato che basta a spiegare l’urgenza di un’iniziativa come quella di Skuola.net.

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