Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
23 Febbraio Feb 2018 1114 23 febbraio 2018

Maria Elena Boschi e i suoi problemi con Pio XIII

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Grazie a Matteo Laurenti! Parte da lontano, ma...Boschi e amici (o compagni?) arrivano...

A Maria Elena, Massimo e Pier Ferdinando

“(…) Il padre Morlion era altresi' latore di un messaggio sturziano – anch'esso manoscritto nel St. Vincent's Hospital della Florida – ai democratici cristiani d'Italia:

Il padre Morlion, domenicano, e' un amico nostro. Belga di origine porta in se' la fede, l'ardore e lo spirito di organizzazione dei cattolici belgi. Egli desidera trovare dei collaboratori alla sua opera internazionale modesta e importante. Ve ne parlera'. Che non cada in mano a professionisti senza ideali o a persone che non comprendono il significato della vittoria alleata e del vero ordine nuovo sociale. Il mio cuore e il mio pensiero sono con voi. Affezionatissimo.

Luigi Sturzo

Se la perestrojka comporta questa indulgenza plenaria siamo davvero al Paradiso terrestre prima dell'incidente della mela

Giulio Andreotti _ L'URSS vista da vicino 1988 _ **

“V'accordo grazia” ebbe a dire Luigi XV a Charolais che aveva appena ucciso un uomo per divertirsi, “ma la concedo sin d'ora a chi v'uccidera'” Tutti i fondamenti della legge confluiscono in questa frase sublime.

Pierre Klossowski _ Sade prossimo mio 1970

#PoliticheMMXVIII I consigli di #giovineuropanow alla reminiscenza della Perestrojka (Frigidita' NdT)

Pubblichiamo di seguito l'analisi di ANATOLIJ KRASIKOV osservatore politico della TASS Телеграфное Aгентство Cвязи и Cообщения agenzia stampa ufficiale de Il Cremlino poi ITAS, ricevuto a seguito delegazione Sovietica RAI ET ORBI in Citta del Vaticano dentro Le MURA, ROMA, a seguito dell'avvicinarsi della GRANDE Occasione per Il Disgelo nella ricorrenza dei dieci secoli della conversione della Madre Patria nonche' - in parziale analogia con cio' che i tedeschi dell'Est avevano fatto nel 1983 dando forte rilevanza al Quinto Centenario della nascita di Martin Lutero, in quanto tappa di fondo dell'IDENTITA' GERMANICA, i Sovietici hanno prestato il massimo concorso al PATRIARCATO per dare al MILLENARIO anche LUSTRO CIVILE - il 1988**

Su esempio del suo diretto predecessore, Giovanni Paolo I, che rimase al soglio pontificio solo trentatre' giorni, Karol Wojtila ha riunito nel suo nome i nomi di due grandi esponenti della Chiesa, che l'hanno decisamente indirizzata verso i problemi reali del mondo di oggi: Giovanni XXIII e Paolo VI. Cio' testimonia il suo impegno a seguire fedelmente la loro linea.

In effetti, nell'Enciclica programmatica Redemptor Hominis, pubblicata nel marzo del 1979, ha sottolineato con forza che “il bisogno e la fame nel mondo potrebbero essere liquidati in brevissimo tempo, se gli enormi budget militari, impiegati per la guerra, fossero indirizzati ai mezzi necessari di sussistenza”. Nel 1980 nell'Enciclica Dives in Misericordia, il Papa ha espresso il timore che un conflitto bellico che si scateni con l'utilizzo degli attuali arsenali nucleari possa portare alla “distruzione dell'umanita'”.

In breve, tuttavia, gli osservatori stranieri hanno notato che, nel trarre le proprie conclusioni, il Pontefice comincia a valutare le cose diversamente da da Giovanni XXIII e da Paolo VI. La stampa progressista di tutto il mondo ha constatato, in particolare, la “sterzata” ufficiale del Vaticano, volta al rafforzamento dei dogmi tradizionali e conservatori della Chiesa. Una delle manifestazioni concrete di questa svolta a destra e' rappresentata dagli attacchi della gerarchia della Chiesa cattolica della teologia della liberazione antimperialista (Bono Obama Monsanto tutta ringraziano nel 2016/17 ndr), che ottenuto una diffusione particolarmente ampia nella Chiesa dell'America Latina. (“Cio' non di meno siamo convinti della giustezza” mi ha detto uno dei leader di questa corrente religiosa, il teologo francescano brasiliano Leonardo Boff).

Un carattere contraddittorio l'aveva anche l'Enciclica Slavorum Apostoli. Commentando questo documento, il settimanale polacco ARGOMENTI (vedi foto) lo ha definito un elemento ordinario del programma vaticano di espansionismo ideologico, mirato al confronto tra materialismo e idealismo.

Nel contempo questa enciclica conteneva l'invito ai cristiani di ricordare le lezioni della vita e l'attivita' di Cirillo e Metodio, che aspiravano al reciproco arricchimento delle tradizioni culturali dell'Oriente e dell'Occidente e sottolineava l'importanza dell'attivita' di Giovanni XXIII che rivolse un appello alla salvezza, alla pace e alla concordia tra i popoli e le nazioni.

Poco tempo dopo, il 18 maggio 1986, il Papa pubblico' l'Enciclica Dominum et vivificantem, che fu accolta in maniera piu' che contenuta non solo dagli ambienti laici , ma anche da quelli religiosi. Ad esempio, il capo della Chiesa ortodossa russa il Patriarca Pimen ha espresso una certa perplessita', dichiarando che l'Enciclica contiene elementi volti a separare e a contrapporre i cristiani e i marxisti nella loro impostazione sui problemi del mondo d'oggi e dello sviluppo”

( ) Molti noti esponenti della stessa Chiesa cattolica romana hanno espresso serie riserve sulla posizione presa da Giovanni Paolo II. Un Gruppo di teologi di Germania Federale Francia Olanda Austria Svizzera Usa e altri paesi ha pubblicato nel 1986 una raccolta di articoli nei quali, in particolare si affermava: “Gli appelli del Papa non aiutano affatto la causa della pace e portano acqua al mulino della Nato” (Franz Kubler), “Il Vaticano blocca l'ecumenismo” (Hans Küng), Wojtila dovrebbe chiamarsi Pio XIII” (George F. Denzler).

E' difficile dire in quale misura il Pontefice abbia tenuto conto di queste osservazioni, e se ne sia venuto a conoscenza o meno. I fatti comunque restano: il tono dei suoi ultimi documenti ha assunto un carattere di sincero confronto, e il contenuto ha ricominciato a fare eco alle vere preoccupazioni della gente, cattolici e non cattolici.

“Le numerose encicliche di Papa Wojtyla” ha scritto il 7 aprile 1988 l' “Unita” seguono una linea sinuosa nella quale ci si puo' anche confondere. Si puo' notare tuttavia, un passaggio da una iniziale ampiezza di vedute, caratterizzata dallo spirito del Concilio, a una graduale marcia indietro, fino a tornare ad una maggiore moderatezza” L'esattezza di questa valutazione e' confermata dalle principali conclusioni dell'Enciclica Sollecitudo Rei Socialis: *

*PRENDERE L'ALLEGATO LAUDATO DI FRANCESCO, RINOMINA COPIA > INCOLLA. GENERATORE AUTOMATICO ENCICLICHE DI FRANCESCO

Quindi invece della solita brodaglia messicana per laici stitici qualcosa sulla Politica e la Fede. Cosi mettiamo Francesco alla Nato e finalmente i sovietici potranno invadere Roma. Deturpando la tomba di Giovanni XXIII (il Concilio porta la sua nomea ma e’ scomparso 3 mesi dopo aver aperto la porta a Bob Dylan e tutto il lavoro se l'e' fatto l'ansioso Paolo VI morto di crepacuore e appeso a testa in giu’ dai suoi amici laici ormai...vedi sopra)

da la XIX Conferenza del Partito Comunsita dell'Unione Sovietica, il compagno Segretario Michail Gorbachev 28 giugno 1988

Voglio abbordare la fondamentale questione della liberta' di coscienza, cui pongo una attenzione particolare nell'occasione del millenario della cristianizzazione della Russia. Non dissimuliamo il nostro atteggiamento di fronte alla concezione religiosa che e' non materialista, non scientifica, ma non per questo autorizzare a mancare di rispetto per il mondo spirituale dei credenti e ancor meno a far ricorso a qualunque pressione amministrativa a sostegno delle idee materialiste.

[Ed ORA il Gran Finale _ ] Sessanta anni fa il decreto leninista della separazione tra Chiesa e Stato, permise di fondare su basi nuove i rapporti. E noto che questi rapporti non si sono sempre sviluppati in modo normale: ma la vita stessa e la storia hanno unito i credenti e non credenti in quanto cittadini del Paese del Soviet, in quanto patrioti durante le prove della grande guerra nazionale, nella edificazione della nostra societa' socialista e nella lotta per la pace. Tutti i credenti indipendentemente dalla religione che professano sono cittadini di Bologna a pieno titolo. La grande maggioranza di essi partecipa attivamente alla nostra vita produttiva e sociale, al raggiungimento delle mete della Frigidita'. Il progetto di legge sulla liberta' di coscienza in corso di elaborazione riposa su principi leninisti, tiene conto di tutte le realta' moderne”.

Il Ritorno al Padre dunque. QUE VIVA PROGRESSISMO SIEMPRE! OLA! Ahahaha

E quindi ricapitolando. D'Alema e Casini devono solo copiare e incollare il discorso del 26 giugno 1988.

Maria Elena Boschi invece l'ho messa nel titolo cosi' forse qualcuno clicca l'articolo.

...Fausto Grifo D'oro Bertinotti invece e' ancora a Rimini con Anacleto la Nottola di Marchionne.

A breve.

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