Elisabetta Favale
E(li's)books
23 Marzo Mar 2018 0735 23 marzo 2018

Le conversazioni su politica e verità di Carofiglio e Rosatelli - Con i piedi nel fango

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Con i piedi nel fango è un dialogo tra Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli, parlano di politica, di come sia meglio “attrezzarsi” per esercitare il pensiero critico sottraendosi, dunque, ai condizionamenti più o meno evidenti.

Nelle prime pagine di affronta un tema che mi tocca da vicino, parlando di elezioni e dell’esercizio al diritto di voto, Rosatelli e Carofiglio si confrontano sul significato dell’astensionismo, percepito come astensionismo attivo da parte di chi non vota perché non si sente rappresentato.

“Io penso che l’idea che un elettore possa o debba identificarsi nel partito o nella lista che vita sua fuorviante. Il voto di regola è scegliere chi è meno lontano da noi.”

Sostiene Carofiglio continuando poi a spiegare come entrino in gioco il dovere di solidarietà verso la comunità.

Proseguendo si affronta il tema del Progresso:

“ Il mondo va verso Il meglio, per dirla con Kant”?

Chiede Rosatelli

“Il mondo oggi è migliore di quello del passato. Basta leggere i libri dello storico israeliano Harari o semplicemente scorrere le raccolte di dati statistici.”

E il compromesso? Oggi sembra che si debba vivere di continui compromessi, a questo punto Carofiglio cita Amos Oz:

“Il compromesso è considerato come una mancanza di integrità, di dirittura morale, di consistenza, di onestà. Il compromesso puzza, è disonesto. Nel mio vocabolario. Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c’è vita ci sono compromessi. (...) il contrario di compromesso è fanatismo, morte”.

Quando i due tirano fuori l’argomento “verità e politica” ecco che Carofiglio invita Rosatelli a seguirlo in un ragionamento che coinvolge i principi della saggezza “tolteca”, il primo di questi principi è “la tua parola sia impeccabile”, interessante seguire il ragionamento che porta dritto al dovere dell’uso responsabile delle parole.

Incalzanti le domande di Rosatelli anche sulla politica internazionale, a proposito di Trump, cita il sociologo tedesco Oliver Nachwey il quale sostiene che saremmo di fronte a un processo di “decivilizzazione regressiva” di cui Trump è l’emblema.

Non ci casca Carofiglio che pacatamente si dichiara scettico nei confronti di queste impostazioni che pretendono di spiegare lo Zeitgeist con queste “formule ad effetto “.

E poi si parla della consapevolezza dei politici, dell’esempio di Obama, si spiega l’aforisma di Orwell dei piedi nel fango.

Un dialogo misurato, pieno di spunti di riflessione e di buon senso.

Con i piedi nel fango - Conversazioni su politica e verità - Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli - Edizioni Gruppo Abele 2018

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