Stefano Grazioli
Gorky Park
27 Marzo Mar 2018 0927 27 marzo 2018

Chi vuole la Nuova Guerra Fredda?

Scrive oggi Franco Venturini sul Corriere della Sera:

“Il più fondamentale degli obiettivi strategici russo-sovietici è sempre stato quello di dividere l’Occidente, di indebolire i legami transatlantici, e a Putin deve essere parso, nell’ultimo anno, che le cose andassero per il verso giusto. L’ambiente, le spese per la difesa, il dollaro basso, Gerusalemme capitale senza piano di pace, l’accordo nucleare con l’Iran, i dazi ancora a mezz’aria, tutto sembrava agitare l’Atlantico come mai prima. Poi l’avvelenamento dell’ex spia Skripal e di sua figlia, il 4 marzo a Salisbury, ha invertito la tendenza. Perché occorreva essere solidali con la Gran Bretagna”.

Appunto.

Partendo dal fatto che si puo’ dire di Vladimir Putin tutto, ma non che sia un cretino, e’ evidente che lui per primo non era interessato a scatenare un caos come quello sollevato dall’avvelenamento degli Skripal. Tantomeno alla vigilia delle presidenziali e del Mondiale.

Quindi, dato che almeno sino ad ora non esiste nessuna smokig gun, l'ipotesi che dietro il caso in questione ci sia lo zampino del Cremlino dovrebbe essere considerata poco plausibile.

Invece no: guidati da GB e USA (gli stessi che quindici anni fa si sono inventati le prove per scatenare la Guerra in Iraq), molti stati europei si sono fidati della parola di Teresa May e Donaldfintoamicodiputin Trump. In prima fila l’ala russofoba e filoamericana della cosiddetta Nuova Europa (baltici e polacchi).

Sia ben chiaro: a quanto si dice e si legge, nessuno, tantomeno i rispettivi servizi, ha ricevuto prove concrete. Si va sulla fiducia.

Scandaloso e’ stato il primo comunicato a quattro (USA, GB, D, F) in cui si’ e’ parlato proprio di plausibilita’ in mancanza di alternative. Come dire: e’ ovvio che siano stati i russi, perche’ non possono essere stati altri. Indecente che la cosa sia proseguita allo stesso modo. Ha ragione Putin quando parla di circo e provocazioni.

Le prove? Salteranno fuori. O forse no. Ma non importa, visto che la bomba e’ innescata.

L’OPCV ha I suoi tempi, che non sono quelli della politica, per cui e’ stata necessaria un’accelerazione guidata da Londra e Washington.

Insomma: cui prodest? Chi vuole la Nuova Guerra Fredda?

Non certo giova alla Russia, ma a chi vuole isolarla (almeno sul lato occidentale) e cambiare gli equilibri continentali (geostrategici e geoeconomici, in primo piano quelli energetici) a proprio favore.

In attesa della prossima puntata, in cui saltera’ fuori l’ennesima nefandezza commessa di prima mano da Vladimir Putin, l’incarnazione del Male. Magari fra un paio di mesi, poco prima dell’inaugurazione del Mondiale o durante. Giusto per farsi un po’ di pubblicita’ gratuita…

Suvvia, non facciamoci prendere in giro.

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