Francesco Fravolini
Notes da (ri)vedere
9 Aprile Apr 2018 1155 09 aprile 2018

Il cambiamento dei consumi e la crescita dell'ecommerce

Take My Things

Se da una parte chiudono molti negozi è in costante sviluppo l'alternativa che delinea il nuovo commercio: Amazon e i grandi colossi della vendita sul web stravolgono gli acquisti. Nel preciso momento storico dove le diverse realtà piccole e medie sono colpite da una forte crisi economica, c’è chi scopre la rete Internet per valorizzare le nuove tecnologie e trovare una soluzione da proporre ai clienti.

Take My Things è il delivery network in stile sharing economy che fa viaggiare gli oggetti più velocemente. L’idea è quella di mettere in contatto, attraverso la App, la domanda e l’offerta, chi deve trasportare un pacco e chi è disposto a farlo.

Dopo aver preso piede tra privati cittadini la App sta diventando un punto di riferimento importante anche per le piccole attività commerciali: un numero sempre più significativo di negozi che stanno facendo della vendita a domicilio un nuova opportunità di business ai quali Take My Things garantisce la consegna in un'ora, permettendo di competere sulla rapidità di catena ordine-consegna.

Da Torino a Palermo sono tante le realtà commerciali che si sono affidate a Take My Things: botteghe di prodotti artigianali, cartolerie, negozi di accessori, catene di lavanderie. Il modello è semplice, l’iscrizione gratuita, il risultato un successo sicuro. Basta inserire l’oggetto, l’indirizzo di presa e di consegna, la data e l’ora massima per la consegna, la cifra che si è disposti a pagare. Fatto questo Thake My Things incrocia i dati inseriti creando una rete in grado di soddisfare le esigenze di trasporto 24 ore su 24. Compresi i weekend.

Walter Chialva, account manager di Take My Things, approfondisce questa tendenza con la quale si stravolge il mondo dei consumi proponendo alla popolazione le nuove frontiere degli acquisti.

I consumi stanno cambiando e le persone in quale scenario economico dovranno vivere?

Il mondo di oggi è in continua traformazione e anche i consumi stanno cambiando a causa delle nuove abitudini della gente, senza dimenticare che il web gioca un ruolo fondamentale. Prevedere uno scenario economico futuro è molto complesso, i ragazzi di oggi sono abituati a cambiare spesso lavoro e non lo trovano un problema (cosa molto diversa dalla mia generazione). Lo spostamento non è più un problema perché Internet ha accorciato le distanze. In buona sostanza con l'arrivo di Internet sono cambiati tutti i modelli organizzativi e sociali. Il futuro economico, a mio avviso, sarà un futuro di rete, collaborazione e condivisione.

La rivoluzione del digitale in che modo influenza le scelte dei consumatori?

Il digitale influenza molto la scelta dei consumatori ma il consumatore medio è oggi molto più abile nel filtrare le informazioni veicolate online e a valutare criticamente le operazioni di marketing realizzate per promuovere un prodotto. Amazon e i colossi della vendita web hanno cambiato per sempre il modo di lavorare nel commercio. Molte piccole attività commerciali hanno risentito questo stravolgimento ma non tutti i negozi sono falliti. Chi ha saputo innovarsi e aumentare la qualità dei propri prodotti e dei servizi offerti continua a lavorare.

Queste nuove realtà economiche dove focalizzano la loro soluzione business?

I piccoli negozi hanno capito che non possono più limitarsi a vendere il vestito, la specialità gastronomica o la bottiglia di vino perché è necessario iniziare a vendere servizi. In quest’ottica Take My Things si rivolge e collabora con tanti local e-commerce che vendono nel proprio quartiere agli stessi clienti che vanno in bottega. La forza della rete sta nella velocità con cui si può svolgere un'operazione, ma il consumatore ha ancora voglia di andare in giro per negozi per assaggiare, provare, scoprire, poi magari ordina da casa e il servizio di consegna a domicilio è un plus di fondamentale importanza.

Sono diversi i market-place che stanno aprendo in diversi Quali prospettive si possono delineare per il futuro?

Come tutte le cose all'inizio c'è posto per tutti, solo fra qualche tempo si scoprirà chi fa la differenza e chi riesce a sopravvivere. A mio avviso avrà la meglio chi riuscirà a garantire affidabilità, qualità e supporto professionale al cliente finale.

Francesco Fravolini

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